Consumare moderatamente caffè durante la giornata, non ci permette solo di essere più svegli e concentrati, ma sembra far davvero bene alla nostra salute. Uno studio finanziato dallo statunitense National Institutes of Health, che ha avuto come primo autore Ming Ding, dottorando presso la Harvard TH Chan School of Public Health a Boston, collega il consumo di caffè fino a 5 tazze al giorno con la riduzione del rischio di morte per diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e malattie neurologiche.

Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Circulation dell’American Heart Association. I dati raccolti sono stati attinti da tre grandi studi che sono ancora in corso: si tratta di 74.890 donne prese dal Nurses’ Health Study, 93.054, sempre donne, dal Nurses’ Health Study 2 e 40.557 uomini dall’Health Professionals Follow-up Study. Per un periodo di 30 anni queste persone sono state seguite e ogni 4 anni sono stati analizzati i loro consumi giornalieri di caffè.

Durante questo lasso di tempo 19.524 donne e 12.432 uomini sono morti per varie cause. Isolando il consumo di caffè dal vizio del fumo e dell’alcol, spesso associati con il primo, si è potuto vedere che sono vari i benefici che porta il caffè alla nostra salute.

La responsabile non sarebbe la caffeina perché gli stessi effetti positivi sono stati riscontrati sia tra chi beveva caffè normale, che tra chi beveva quello decaffeinato. L’autore senior dello studio, Frank Hu, professore di nutrizione ed epidemiologia ad Harvard, sostiene che:

Il consumo regolare di caffè può essere incluso come parte di una dieta sana ed equilibrata.

Tuttavia parte della popolazione, tra cui le donne incinte e i bambini, dovrebbero essere cauti nell’assunzione di caffeina da caffè o altre bevande.

A cosa è dovuto però l’effetto benefico di alcuni composti chimici contenuti nei chicchi di caffè? Ming Ding spiega che:

I composti bioattivi del caffè riducono la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistematica. Potrebbero essere responsabili dell’associazione inversa tra caffè e mortalità. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per indagare i meccanismi biologici che producono questi effetti.

Una serie di studi precedenti era arrivata a dei risultati incoerenti circa l’associazione tra il consumo di caffè e una riduzione del rischio di mortalità legata a specifiche cause, ma esiste anche un filone che, coerentemente con quest’ultimo studio, parla di benefici legati ad un consumo moderato della bevanda. Si dovrà andare avanti con gli studi per trovare ulteriore conferma e capire se le varie tipologie di caffè possono avere effetti diversi.

17 novembre 2015
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I vostri commenti
Giovanni , domenica 22 novembre 2015 alle22:49 ha scritto: rispondi »

Io sono d'accordo con lucia Russo giusto mettetevi d'accordo seno state prendendo in giro grazie gentilmente una vera risposta giusta

Lucia Russo, mercoledì 18 novembre 2015 alle11:34 ha scritto: rispondi »

E' un alimento fortemente acidificante.. come fa ad allungare la vita? Magari fosse vero! ma poi poco tempo fa avete pubblicato questo.. Almeno mettetevi d'accordo!

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