Bere un po’ di alcol in modo moderato può aiutare a prevenire alcune malattie cardiovascolari. È quanto sarebbe emerso da una ricerca svolta dagli studiosi dell’Università di Cambridge e di Londra, che tendono però a sottolineare come bere poco non sia per forza correlato al minor rischio di malattie cardiache: potrebbe però aiutare più questa condotta, piuttosto che l’astinenza o l’abuso.

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Lo studio è stato però oggetto di molte critiche in quanto alcuni esperti sostenevano che vi fosse una mancanza di prove a riguardo, così i ricercatori hanno cercato di analizzare la correlazione tra consumo di alcol e 12 malattie cardiovascolari, prendendo in esame quasi 2milioni di cartelle cliniche di adulti inglesi.

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Tutti i partecipanti allo studio non presentavano disturbi cardiaci all’inizio dello studio e, bevitori e non bevitori, sono stati separati. Così i risultati dello studio osservazionale, e quindi non dotato di conclusioni definitive e soggetto a difetti metodologici, hanno dimostrato come un consumo moderato di alcolici sia associato a un minor rischio di contrarre alcune malattie cardiovascolari.

Non è dunque consigliabile iniziare a bere per preservare il cuore, è sempre meglio smettere di fumare o fare più sport, ma se vi capita di bere un bicchiere di vino in più potete stare tranquilli che non vi farà male. Al contrario bere troppo può portare a infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

Questo studio così com’è non comporta, secondo i ricercatori della Harvard Medical School e la Johns Hopkins School of Public Health, dei grandi cambiamenti rispetto a ciò che già sappiamo sul bere, ma getta le basi per uno studio sempre più approfondito di questa correlazione e rappresenta uno stimolo per ricerche future.

28 marzo 2017
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