Bere, senza esagerare, può far vivere fino ad 85 anni senza soffrire di demenza o alterazioni cognitive. È quanto emerge da uno studio dell’Università della California che in 30 anni ha seguito e analizzato più di 1000 uomini e donne, partendo da una ricerca che collegava il bere ad un aumento di longevità. Tutto questo ovviamente se non si esagera, perchè un’eccessiva assunzione di bevande alcoliche può causare l’effetto opposto.

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L’autrice principale dello studio, la dottoressa Linda McEvoy ha spiegato l’unicità di questo studio perchè analizza la salute mentale degli uomini e delle donne in età avanzata: i risultati dimostrano che il consumo di alcol è associato a una ridotta mortalità e un aumento delle probabilità di rimanere in salute a livello cognitivo.

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Nello specifico i ricercatori hanno seguito le abitudini di 1344 adulti: 728 donne e 616 uomini la cui salute mentale è stata controllata ogni 4 anni usando un test standard di valutazione della demenza chiamato Mini Mental State.

Coloro che bevevano in modo moderato e non assumevano ingenti quantità di alcol sono così risultate essere più sane a livello mentale dei non bevitori in quanto, come abbiamo già specificato, l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche può solo fare l’effetto opposto. Alla fine quindi pare che un bicchiere di vino ogni tanto, durante i pasti come erano soliti fare i nostri nonni, sia veramente una medicina.

2 agosto 2017
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