Benzina vegetale dai rifiuti riciclati: la novità dal Belgio

C’è un urgente bisogno di affrontare i problemi ambientali causati dai nostri sistemi di trasporto, che includono la riduzione delle emissioni associate. Ideali nel raggiungimento di tale obiettivo sono i combustibili rinnovabili poiché consentono una integrazione diretta nell’infrastruttura esistente. Per tale motivo gli ingegneri di Bioscence presso la KU Leuven (Belgio) si stanno impegnando nel riciclare i rifiuti vegetali trasformandoli in benzina direttamente dentro le raffinerie di petrolio.

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Per riciclare i rifiuti vegetali in carburante la squadra ha iniziato realizzando il nuovo sistema di bioraffinazione, valutando in quale fase del processo di raffinazione del petrolio possa essere aggiunta la cellulosa per ottenere un prodotto finale bio che “sia una perfetta replica della sua controparte petrolchimica”, spiega il professor Seils, che ha guidato la ricerca:

Nel prodotto finale si può distinguere la benzina fossile usando la datazione al carbonio. La cellulosa è ancora mescolata al petrolio: questa benzina non sarà mai prodotta al 100% da materie prime rinnovabili, il consumo attuale è troppo alto per produrre tutta la benzina dai rifiuti vegetali. Tuttavia il nostro prodotto offre già la possibilità di utilizzare benzina più ecologica.

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Un prodotto da rifiuti vegetali integrati dunque che può esser visto come una fase di transizione: il passo successivo sarà quello di inserire tale innovativo processo negli impianti di raffinazione già esistenti per venire incontro agli obiettivi del 10% di carbonio di origine bio richiesto dalla normativa UE.

Spiegano i ricercatori che l’introduzione del diesel rinnovabile come combustibile da lancio, ad esempio Neste Oil, è un esempio per raggiungere questi obiettivi, ma che la richiesta di benzina è destinata ad aumentare pertanto tale approccio potrebbe condurre verso un bio-arricchimento mirato.

26 settembre 2018
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