Il mercato dell’automobile si sta dirigendo sempre più verso l’elettrico. Secondo tutti gli analisti però, le auto a benzina o diesel resteranno sulle strade ancora per molti decenni. In questo modo non si risolve il problema dell’inquinamento. Per questo sempre più centri di ricerca stanno studiando un modo per rendere questi combustibili più puliti. Un enorme passo in avanti è stato fatto dal Pacific Northwest National Laboratory, i cui ricercatori sono partiti dal concetto, che esiste da anni, di produrre benzina pulita dalle alghe, ma hanno trovato il modo per rendere questo processo chimico molto più rapido ed economico.

Se finora i biocombustibili non erano decollati per le difficoltà di produzione, adesso non ci sono più scuse. Gli scienziati del Pacific Northwest National Laboratory hanno trovato un modo per produrre benzina dalle alghe in appena un’ora. La differenza sostanziale rispetto ai processi precedenti è che stavolta si utilizzano le alghe umide piuttosto che quelle secche. La maggior parte della produzione di biocombustibile prevede l’essiccazione delle alghe che peraltro si ottiene con un processo ad alta densità energetica.

Il processo in questione invece necessita di alghe ancora umide, dalle quali deriva una reazione chimica quando vengono in contatto con acqua e fosforo. La sostanza che ne deriva può essere così raffinata per diventare diesel, benzina o carburante per l’aviazione. L’aspetto eccezionale di tutto questo processo è che ha bisogno di soltanto un’ora di tempo e non necessita di tanta energia perché salta il processo di essiccazione.

Sempre più multinazionali del petrolio stanno investendo in questo campo in quanto l’oro nero sta diventando sempre più scarso e i prezzi stanno volando a limiti folli. Meglio premunirsi dunque, perché scovare un’alternativa che sia ugualmente efficace ma poco costosa e soprattutto a emissioni zero è il sogno di tutti noi. Chissà, un giorno faremo il pieno di alghe all’auto.

23 dicembre 2013
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I vostri commenti
donato rubino, giovedì 26 dicembre 2013 alle8:36 ha scritto: rispondi »

Sono questi gli argomenti che interessano i popoli, anche perchè ogni nazione potrebbe autosostenersi.

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