Fare yoga sorseggiando birra, unendo così l’utile al dilettevole. È questa la nuova tendenza che proviene dall’Australia e, sebbene non segua forse i canoni tipici di un allenamento del tutto salutare, sta letteralmente facendo proseliti sui social network. Si chiama Beer Yoga e, tra il classico saluto al sole e gli esercizi per allungare la schiena, permette di gratificare la mente con un sorso dell’amato alcolico. Fresco, come pare ovvio, affinché si possa raggiungere “un più alto stato di trascendenza e una migliore conoscenza di se stessi tramite lo yoga”.

L’idea originaria pare sia nata in Germania, più precisamente a Berlino, fra le subculture hipster della città. Eppure, è nella lontana Australia che la pratica ha raggiunto il maggiore successo, con molti corsi già organizzati e decine di iscritti. La pratica è molto semplice: le classiche posizioni di yoga vengono assunte con l’aiuto di una bottiglia di birra, che potrà agevolare l’equilibrio se adagiata sul capo oppure allungare i muscoli se spinta con gli arti lontana dal corpo. Come facile intuire, di tanto in tanto è ammesso un sorso, sia per gratificare la mente che per placare la sete, il tutto senza il rischio si possa cadere in una poco pratica ubriacatura, almeno dal punto di vista del fitness.

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Gli ideatori della pratica spiegano come l’iniziativa nasca dalla necessità di unire due piaceri per il corpo e per la mente, quello del rilassamento garantito dallo yoga e della gratificazione concessa dalla birra.

È il matrimonio tra due grandi amori: quello per la birra e quello per lo yoga. Entrambi rappresentano delle terapie centenarie per la mente, il corpo e lo spirito.

Non si pensi, tuttavia, che il Beer Yoga possa essere preso con leggerezza o, più semplicemente, come una nuova occasione per bere alcolici. L’approccio è serissimo, così come sottolinea il fondatore Jhula:

Il Beer Yoga è divertente ma non è uno scherzo. Prendiamo le filosofie dello yoga e le abbiniamo al piacere di bere birra, per raggiungere i più alti livelli di consapevolezza.

Un’attività adatta a tutti, fatta eccezione per chi non ha ancora raggiunto il minimo d’età legale per consumare alcolici, che non richiede competenze pregresse né particolari abilità sportive. A breve vi saranno due grandi eventi a Sydney, un luogo forse lontano per gli appassionati tricolore, ma le iniziative si stanno moltiplicando in tutto il mondo: non resta, di conseguenza, che mantenere la birra al fresco del frigorifero in attesa di provare il tutto sul campo.

18 gennaio 2017
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