Una lunga vita a catena quella del cane 14enne Bear, sempre fuori all’aperto con il solo riparo di una cuccia e pochi metri per sgambare. Il povero quadrupede anziano non aveva mai potuto assaggiare il sapore della libertà, la possibilità di passeggiare per il giardino senza il vincolo di un catenaccio al collo. Ma neppure la gioia dell’amore e dell’affetto di una famiglia, al riparo di una casa sopra un comodo divano. Per l’animale solo la vita in giardino, esposto alle intemperie e al cambio delle stagioni. Nonostante in molti ne abbiamo chiesto il rilascio e l’affidamento, i suoi proprietari non hanno voluto dargli una seconda chance, costringendolo alla violenza dell’immobilità.

Per molto tempo un avvocato per i diritti degli animali ha seguito il caso e l’evoluzione della sua permanenza in quella casa. Per un lungo periodo ha fatto si che il cane ricevesse cibo e acqua in dosi adeguate, quindi della paglia durante l’inverno per proteggersi dal freddo e trattamenti antipulci durante l’estate. Ma nulla ha potuto per impedire la violenza della catena che l’ha tenuto fisso e immobile in pochi metri di giardino. Per fortuna, dopo qualche tempo, la sua famiglia tanto attenta al suo benessere ha deciso di cambiare casa lasciandosi tutto alle spalle. Quadrupede compreso.

Al momento della liberazione, Bear era accanto a una ciotola d’acqua putrida piena di insetti, senza neppure l’ombra di un pezzo di pane. Mentre la sua catena piuttosto corta era rovinata e arrugginita e gli stringeva il collo. Dopo la pressione da parte di un gruppo di soccorritori locali, la sua ex famiglia ne ha finalmente ceduto la proprietà e ora l’arzillo Bear è ospite della By the Grace of Dog Community Outreach and Rescue. Le sue sono condizioni di salute piuttosto ostiche, non presenta denti anteriori e quelli posteriori sono in pessime condizioni. Possiede ferite lungo le zampe per la sua posa perennemente a terra, il pelo è arruffato e sporco, gli occhi mostrano qualche infezione, quindi vi è una massa sospetta sulla zampa e nel testicolo, che presto verrà rimossa per un’analisi approfondita. L’anziano cane Bear sta seguendo una cura e gode dell’affetto del personale della struttura che cerca di garantirgli ogni carezza e un ambiente positivo.

26 giugno 2015
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I vostri commenti
greta, sabato 27 giugno 2015 alle22:44 ha scritto: rispondi »

vergognoso e orrendo,non credo che non sia stato possibile salvare questo cane,non si è voluto,è indegno di esseri umani

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