È un rimedio dalle origini antiche, eppure tornato in gran voga negli ultimi tempi, complici anche le tendenze di bellezza dall’Asia: la bava di lumaca è sempre più impiegata nella preparazione di cosmetici e vari prodotti per pelle e capelli. Ma quali sono le proprietà principali di questo trattamento, come avviene la produzione e quali sono gli usi più indicati?

Prima di cominciare, è bene ricordare come la bava di lumaca – così come suggerisce il nome – sia un prodotto di derivazione animale. In caso si fosse particolarmente attenti all’universo degli animali, di conseguenza, utile sarà informarsi dal produttore o dal fornitore di fiducia per scoprire le modalità di raccolta. Le lumache lasciano naturalmente sulle superfici una striscia di bava al loro passaggio e questa può essere prelevata, almeno teoricamente, senza nessun disturbo o fastidio. In alcuni casi, tuttavia, l’allevamento di lumache a scopo cosmetico può essere abbinato a quello per finalità alimentari e, pertanto, è bene verificare prima dell’acquisto. In genere, i produttori più famosi esplicitano le modalità di raccolta in etichetta.

Bava di lumaca: cosa è?

Per bava di lumaca si intende la secrezione, dall’aspetto gelatinoso simile a muco, che questo gasteropode rilascia al suo passaggio. Si tratta di un concentrato di sostanze dall’azione perlopiù nutritiva e idratante, che le lumache producono per scopi ben precisi: l’aderenza alle superfici, affinché l’animale possa spostarsi anche in verticale, la lubrificazione a contatto con terreni e pareti dure, l’idratazione del corpo e la deterrenza di eventuali predatori.

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Le secrezioni di bava sono continue e possono variare d’intensità non solo a seconda degli spostamenti della lumaca, ma anche in funzione della temperatura esterna, dell’umidità dell’ambiente, della tipologia di terreno e molto altro ancora. Non ultimo, le proprietà del composto possono differire anche a seconda della varietà di gasteropode, poiché la bava è anche espressione di adattamento alle condizioni tipiche dell’habitat di riferimento.

Negli anni, tale sostanza ha catturato un grande interesse in ambito scientifico, e in particolare nella cosmesi, perché ricca di sostanze nutrienti utili all’epidermide: la secrezione, infatti, vede alte concentrazioni di collagene, elastina, acido glicolico, allantoina, vitamine A ed E. Tutti elementi già ampiamente noti per le loro proprietà protettive, disinfiammanti e stimolanti per la pelle. Sebbene usata sin da tempi antichi, anche per scopi di cura, a livello commerciale ha cominciato a diffondersi capillarmente a partire dagli anni ’80, per una crescita esponenziale nell’ultimo decennio.

Bava di lumaca: proprietà e usi

Per la produzione di rimedi cosmetici, si ricorre solitamente alla bava della Helix aspersa, la varietà di lumaca più presente nelle zone del Mediterraneo e diffusa spontaneamente in tutta Italia. In funzione dei principi nutritivi già accennati, alla bava di lumaca sono state riconosciute diverse proprietà utili al benessere della pelle e, più diffusamente, anche dei capelli.

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Il principale beneficio deriva dall’effetto antiossidante, dovuto alle alte concentrazioni di vitamine E, il principale contrasto all’invecchiamento cellulare e ai radicali liberi. Per questo, si ritiene che la secrezione sia utile per ridurre o rendere meno evidenti i segni del tempo, come rughe e macchie. Allo stesso modo, la concentrazione di sostanze emollienti come l’allantoina, unita proprio a queste vitamine, può essere indicata per il trattamento di piccole cicatrici, come quelle dovute all’acne, oppure come azione sinergica contro le smagliature. Collagene ed elastina, d’altronde, contribuiscono alla rigenerazione dell’epidermide, rendendola più morbida, elastica e più sana.

Segue, poi, una funzione regolatrice e protettiva: si sostiene la bava di lumaca possa aiutare a normalizzare la produzione eccessiva di sebo, responsabile di brufoli e punti neri, ma anche a rinforzare pelli secche, screpolate, tendenti alle irritazioni. L’acido glicolico, in effetti, è noto per le sue capacità purificanti, anche in profondità nei pori. Allo stesso modo, la bava può aiutare nelle normali trattamenti esfolianti, incentivando il ricambio delle cellule morte. Va però specificato come i risultati possano variare a seconda della concentrazione, soprattutto nei cosmetici d’acquisto, e come l’effettiva efficacia del trattamento sia tutt’oggi al centro di diversi studi.

La bava di lumaca è solitamente disponibile in crema e viene impiegata direttamente sulle zone di pelle da trattare, favorendone l’assorbimento con un massaggio morbido e delicato. Per i capelli, invece, il trattamento prevede di solito il ricorso a impacchi o balsami rigeneranti.

25 febbraio 2017
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I vostri commenti
maryka, lunedì 27 febbraio 2017 alle9:07 ha scritto: rispondi »

io uso due volte la settimana le lumache vive sul viso

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