La ricerca tecnologica nell’ambito del progetto e della realizzazione di nuove e potenziate automobili procede a ritmo spedito. Tutto questo va a beneficio dell’ambiente, che risentirà positivamente delle novità.

Sono diverse e numerose le aziende e gli istituti di ricerca tecnologica che si adoperano per il progresso relativamente a questi campi di ricerca. Nuove notizie arrivano infatti proprio dai progetti di IBM, dell’Università della California di Berkeley e di diversi laboratori nazionali statunitensi.

Tutte queste società stanno collaborando attivamente per la realizzazione di un progetto molto ambizioso, chiamato Battery 500, che ha l’obiettivo di usare le nanotecnologie per estendere il range delle miglia percorribili dalle auto elettriche.

Le aziende sperano di riuscire a far passare questo limite dalle attuali 200 miglia ad un valore molto superiore alle 300 raggiunte dalle auto alimentate a benzina. Questo porterebbe ovviamente ad una rivalutazione, da parte degli utenti finali, delle auto elettriche, con un conseguente aumento della loro diffusione sul mercato.

Il progetto è molto ambizioso e prevede di realizzare la prima batteria per auto elettriche con un’autonomia di 500 miglia, che secondo le aziende che ci stanno lavorando sarà pronta nel giro di due anni di tempo.

Se un progetto del genere venisse realizzato, con molta probabilità saranno stabilite le basi per un vero e proprio grande esodo da parte dei consumatori dalle auto a benzina a quelle elettriche.

6 ottobre 2009
I vostri commenti
Canullo Gabriele, mercoledì 12 gennaio 2011 alle22:01 ha scritto: rispondi »

L'idea di creare una rete di ristoranti, agriturismi, bar ecc.. (aggiungerei anche supermercati e centri commerciali) con servizio di ricarica veloce è veramente interessante perchè ci permetterebbe di sganciarci dalla lobbie dei petrolieri, che da quando è stato inventato il motore diesel governano il mondo. Basta con questo puzzo soffocante di fumo e benzina, basta con motori con rendimenti ridicoli (meno del 20%) basta con questo spreco immane di risorse. Viva l'auto elettrica.

Giovanni Princiotta, domenica 10 gennaio 2010 alle19:53 ha scritto: rispondi »

anzichè puntare tutto sui tempi di ricarica o sui distribuitori per ricarica e quindi sui tempi di "rifornimento" basterebbe pensare a postazione di permuta delle batterie con altre già cariche. Si dovrebbe iniziare col vendere le auto senza batterie, le stesse dovrebbero fornirle i distribuitori già cariche e quindi in comodato d'uso. Le auto costerebbero molto meno Saluti Giovanni Princiotta

ziomaul, mercoledì 7 ottobre 2009 alle21:38 ha scritto: rispondi »

Ogni bravo ingegnere conosce il sistema per far fare ad un'auto elettrica 2000km (un auto tradizionale sui 1000), basta aggiungere batterie! Il vero problema è non lo spazio (auto più grossa) o peso (aumento del consumo)ma è il costo delle batterie. Speriamo che il progetto verta sui COSTI! C'è da dire che fin il 1950 esistevano le auto ma non esistevano o rarissimi i distributori di benzina, quando l'auto elettrica sarà diffusa allora esisteranno milioni di distributori che garantiranno (20 minuti) la ricarica-veloce. Dato che una ricarica ora viene da 1 a 3euro si potrebbe incentivare bar/ristoranti/divertimenti come offerta per il cliente. Ciao

Elix, martedì 6 ottobre 2009 alle12:39 ha scritto: rispondi »

Buona notizia anche se pur con 500 miglia (circa 800 km) di autonomia non si riuscirebbe ad andare da un capo all'altro dell'Italia senza rifornimento e quindi sosta di almeno un'ora. Per non parlare del continuo patema d'animo che sorge dal dover organizzare i rifornimenti per evitare di rimanere a piedi o di non avere abbastanza tempo... Certo le cose cambierebbero completamente se si cambiasse batteria, al posto di ricaricarla.

Lascia un commento