Batterio killer, sequestrate in Italia carni sospette

È ormai una vera e propria psicosi quella che sta dilagando in queste settimane in quasi tutta Europa a causa del pericolo rappresentato dal cosiddetto “batterio killer” che, nelle verdure prima e nelle carni bovine adesso, sta causando parecchi casi di infezione e numerose vittime in diversi paesi.

Dopo aver fatto parlare per la sua presenza su alcune verdure e ortaggi, è adesso il turno delle carni bovine, con alcuni casi di infezione particolarmente gravi registrati in Francia, anche se va detto che il ceppo del batterio presente sulle verdure è diverso da quello trovato nella carne, come confermato anche dal portavoce del commissario UE alla salute, Frederic Vincent:

La causa sulla contaminazione della carne non è stata ancora chiarita, ma è certo che non si tratta dello stesso ceppo di Escherichia Coli che ha colpito in Germania. È virulento, forte, ma non è lo stesso.

L’allarme in Francia è dovuto principalmente ad alcuni hamburger prodotti da Steaks Country e distribuiti dalla catena di supermercati Lidl, si tratta di una partita di prodotti che è già stata ritirata dal mercato e che, secondo Lidl Italia, non sarebbe stata venduta nel nostro paese.

In Italia però l’attenzione delle autorità rimane alta e il lavoro dei Carabinieri dei Nas ha portato ieri al sequestro in provincia di Verona di 1.570 confezioni di hamburger da un chilo e di 4 mila confezioni di polpette da 900 grammi a marchio Steaks Country, lo stesso coinvolto nei casi di infezione che hanno riguardato alcuni bambini in Francia.

Si tratta di prodotti sospetti che sono stati sequestrati per precauzione, come precisato dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, in attesa quindi che vengano effettuate le necessarie analisi per capire se anche questi prodotti siano infetti. Il responsabile del Dicastero ha spiegato inoltre che:

L’elevato livello del sistema di sicurezza alimentare del nostro Paese, basato sulla tracciabilità dei prodotti deve rassicurare i consumatori. Ringrazio il Nas per l’immediato intervento e il sequestro cautelativo temporaneo dei prodotti. Questa operazione dimostra l’elevato livello del sistema di sicurezza alimentare del nostro Paese, basato sull’assoluta tracciabilità dei prodotti, e deve rassicurare i consumatori. Nei prossimi giorni avremo i risultati delle analisi e potremo verificare se il batterio infettivo che ha colpito i bambini francesi si trova nella carne o se è legato a difetti di conservazione o manipolazione del cibo.

E mentre le autorità cercano di evitare la psicosi da E.Coli con relativo crollo dei consumi, dagli esperti arrivano alcuni consigli su come minimizzare i rischi di infezione seguendo semplicemente alcune regole basilari che sempre dovrebbero essere tenute presenti nel consumo di cibo, come ad esempio mangiare la carne ben cotta, lavarsi le mani con molta attenzione prima di preparare e mangiare i cibi, sbucciare e lavare attentamente la frutta e assicurarsi una completa cottura di verdura e ortaggi, evitando se possibile di ingerirli crudi.

17 giugno 2011
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