Batterio killer, sale a 35 il numero dei decessi

Dopo il cauto ottimismo dei giorni scorsi, le autorità sanitarie tedesche e, in particolare, il portavoce dell’Institut Robert Koch, Gunther Dettweiler, hanno annunciato che il ceppo del batterio Escherichia coli, responsabile dell’epidemia che ha colpito soprattutto la Germania, ha provocato altre due vittime. Il bilancio dell’epidemia, quindi, è ora di 35 decessi, di cui 34 in Germania e uno in Svezia.

Intanto, sul sito dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sono stati pubblicati dati più approfonditi circa l’epidemia la cui origine non è ancora chiara. Secondo l’agenzia dell’ONU specializzata per la salute, il numero totale dei casi di contagio accertato o sospetto sarebbe pari a 3.255 mentre sono 14 i paesi in cui si è diffusa l’epidemia (Germania, Danimarca, Svezia, Austria, Canada, Francia, Repubblica Ceca, Grecia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Spagna, Svizzera, Regno unito, Usa).

Le ultime notizie arrivano comunque dalla Thailandia, che nei giorni scorsi aveva già rilevato il batterio killer in una partita di avocado arrivato da un Paese europeo non identificato. Oggi le autorità locali hanno rilasciato un’ulteriore dichiarazione, annunciando di aver trovato tracce della variante Ehec in alcuni cavolfiori importati dall’Europa.

L’unica notizia positiva in questo panorama di completa incertezza è sicuramente la “Giornata del cetriolo italiano”, promossa da Coldiretti. Dopo il cessato allarme, infatti, la principale associazione agricola italiana ha offerto la possibilità ai consumatori di acquistare i cetrioli a prezzi vantaggiosi e, soprattutto, direttamente dagli agricoltori, allo scopo di rilanciare il mercato ortofrutticolo italiano, gravemente danneggiato dalla vicenda.

13 giugno 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento