Batterio killer: per la Germania il peggio sarebbe passato

Dopo la notizia diffusa dall’Istituto Federale di Sanità tedesco circa il fatto che il numero di nuovi casi è in diminuzione, il governo tedesco cerca di mostrarsi ottimista sulla vicenda del batterio killer. Le ultime dichiarazione sulla vicenda sono infatti del ministro della Sanità, Daniel Bahr, il quale ha confermato che, nonostante l’epidemia che ha colpito 2.400 persone e provocato la morte di 24 pazienti non si possa dichiarare sconfitta, “molti elementi suggeriscono che ormai il peggio è alle spalle”.

Non accennano comunque a diminuire le proteste delle principali associazioni del settore agroalimentare, irritate per le ingenti perdite economiche dovute alla gestione superficiale dell’emergenza da parte del governo tedesco. L’ultimo attacco, in ordine di tempo arriva dalla Coldiretti:

Dopo i troppi errori e i ritardi accumulati sarebbe opportuno che le autorità tedesche si impegnassero un po’ di più sulle analisi e meno nelle dichiarazioni, che troppo spesso si sono dimostrate fuorvianti e prive di fondamento e hanno alimentato una psicosi nei consumi già costata oltre 400 milioni agli agricoltori europei.

Le parole, a commento delle dichiarazioni del ministro della Sanità di Berlino, sono state pronunciate direttamente dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini, il quale, oltre a criticare apertamente l’operato tedesco, non ha perso l’occasione per condannare l’invito generalizzato delle autorità tedesche a non consumare verdure fresche:

Ormai è chiaro che il problema si è verificato in Germania e non riguarda le produzioni degli altri Paesi, peraltro identificabili dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza.

Secondo le stime di Coldiretti il totale delle perdite economiche delle produzioni ortofrutticole made in Italy, dovute soprattutto al crollo delle esportazioni e al calo dei consumi anche sul mercato nazionale, dovrebbe ammontare a circa 100 milioni di euro. Come se non bastasse, tali effetti dovrebbero sicuramente continuare anche nei prossimi giorni, almeno fino a quando non si risolverà definitivamente l’epidemia causata dal batterio Ehec.

Intanto, anche l’Unione europea ha invitato la Germania a intraprendere una maggiore collaborazione con gli altri Paesi dell’uninone alllo scopo di porre fine all’emergenza. In particolare, il commissario europeo della Sanità, John Dalli, ha affermato:

Dobbiamo basarci sull’esperienza e sui suggerimenti di tutta l’Europa e anche fuori dall’Europa. Sottolineo come sia estremamente importante una stretta cooperazione e condivisione delle conoscenze comuni così da mettere fine il prima possibile all’infezione causata dal batterio Ehec.

8 giugno 2011
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