Batterio killer, l’origine da germogli di soia tedeschi

L’epidemia di Escherichia coli continua a fare paura: nel week end si è alzato a 22 il numero di morti in tutta Europa (21 solo in Germania). La buona notizia è che gli esperti avrebbero finalmente individuato l’origine del contagio. Si tratterebbe di germogli soia mangiati crudi. Come spiegato dal Ministro della Sanità della Bassa Sassonia:

Abbiamo identificato un prodotto che è stato fornito in tutte le località in cui si sono verificate vaste infezioni di Ehec.

I germogli di soia sono un ortaggio molto particolare: pieni di proteine vegetali, sono uno dei sostituti naturali della carne più diffusi sul mercato. Per questo motivo tendono a non mancare mai in casa di vegetariani e soprattutto vegan.

Già in passato, come ricordato da Repubblica, in Asia si era sviluppata un’epidemia simile a causa sempre di germogli di soia. Stavolta, comunque, l’origine dovrebbe essere localizzata in un’azienda agricola situata Uelzen. Il consiglio dunque, anche per l’Italia, è quello di non farsi prendere dal panico e controllare, semplicemente, l’origine dei propri acquisti, escludendo precauzionalmente quelli provenienti proprio dalla Bassa Sassonia.

Intanto domani si riunirà il Comitato di gestione della Commissione Europea: argomento principale, ovviamente, la crisi del mercato ortofrutticolo. La speranza, per chi lavora nel settore, è che si possa dire fine prima possibile a tutta questa storia.

6 giugno 2011
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I vostri commenti
Guido Grassadonio, martedì 7 giugno 2011 alle8:42 ha scritto: rispondi »

Cara Claudia, cerchiamo di fare il possibile. Se nell'articolo abbiamo usato qualche "condizionale",  altre testate molto famose mostravano pure il video dell'azienda produttrice di soia "colpevole".... il che non giustifica l'errore, ma dà l'idea della nettezza con cui tutti i media hanno accolto la notizia. Ci spiace, ma il tono delle agenzie non lasciava adito a molti dubbi e ci siamo comportati di conseguenza. Ci stiamo già muovendo per un articolo che "scagioni la soia". Grazie per le critiche ed i suggerimenti

Claudia, martedì 7 giugno 2011 alle8:10 ha scritto: rispondi »

Non sarebbe meglio non dare informazioni a riguardo visto che non ancora si capisce da dove sia partita l'infezione? Già i produttori di cetrioli stanno andando in fallimento perchè al primo allarmismo era stato detto che fosse proprio legata al cetriolo l'infezione; adesso si parla dei germogli di soia e anche questa notizia è stata smentita; le persone hanno già iniziato a consumare meno verdure....e chi ci pensa agli agricoltori? Non converrebbe parlare di questo argomento quando si sarà accertata l'origine "reale" dell' infezione? Capisco che la gente vuole sapere e che il lavoro del giornalista è di cercare di informare nel più breve tempo possibile, ma davvero è un bene avere notizie che dopo qualche ora vengono smentite? Non è assolutamente una critica all'articolo, è solo una mia riflessione sulle conseguenze che comporta un tema del genere sulla gente.

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