Batterio killer: dimessi due degli otto bambini ricoverati in Francia

Le autorità sanitarie della città di Lilla hanno annunciato che due degli otto bambini ricoverati all’ospedale della cittadina del nord della Francia a seguito della contaminazione da E.coli sarebbero tornati oggi a casa. Gli altri sei sono ancora in ospedale e uno sarebbe addirittura tenuto in coma artificiale con assistenza respiratoria.

In particolare, i bambini (di età tra i 18 mesi e gli 8 anni) avrebbero contratto l’infezione dopo avere consumato degli hamburger congelati della marca “Steak Country” venduti dalla catena tedesca Lidl.

Come ricorderete, anche in Italia era scattato l’allarme che aveva portato al prelievo da parte del Comando Carabinieri Nas di Padova di alcuni campioni presso la piattaforma di distribuzione Lidl situata ad Arcole, in provincia di Verona. Oggi l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, incaricato delle analisi, ha finalmente chiarito l’assoluta innocuità degli hamburger “Steak Country” distribuiti in Italia.

A renderlo noto è stato in particolare un comunicato del Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini che, ringraziando il Comando Carabinieri Nas e l’Istituto Zooprofilattico per il lavoro svolto, ha affermato:

In nessuno dei campioni sono stati riscontrati E. coli pericolosi per la salute. In sole 48 ore è stato possibile effettuare le analisi del caso a garanzia del consumatore. Ciò dimostra l’efficienza del sistema di controlli nel nostro Paese che agisce in via precauzionale ritirando dal commercio gli alimenti sospetti fintanto che non siano disponibili garanzie della loro sicurezza.

20 giugno 2011
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