Batterio killer degli ulivi in Puglia: primi 2 milioni di euro per l’emergenza

Prosegue in Puglia la lotta per salvare gli ulivi del Salento dal batterio killer. La Xylella fastidiosa sta mettendo a dura prova la resistenza degli alberi, con una diffusione veloce e preoccupante. Primi giorni di lavoro per i superesperti statunitensi, mentre sono stati trovati dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali i primi due milioni di euro per fronteggiare l’emergenza.

Il batterio killer Xylella fastidiosa mette a rischio circa 6 mila ulivi salentini, alcuni dei quali alberi secolari di importanza storico-culturale oltreche produttiva. La portata della minaccia è quindi evidente, così come lo è la preoccupazione espressa da Rodrigo Almeida, Università di Berkeley, chiamato a individuare le modalità di trasmissione del batterio:

Il batterio Xylella è nel Salento. L’infezione è davvero imponente, non avevo visto nulla di simile. Zone con il cento per cento di olivi attaccati dalla malattia sono un fatto del tutto nuovo per la mia esperienza.

Importante ora studiare l’epidemiologia, cioè quanto velocemente il batterio si stia diffondendo, in che direzione, con quali vettori.

Operazioni che potranno ora contare su un primo importante stanziamento, deciso dal dicastero per le Politiche Agricole. A darne conferma il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele:

L’assessorato regionale alle risorse Agroalimentari è riuscito a farsi destinare, fuori dal patto di stabilità, dal Ministero delle Politiche Agricole, due milioni di euro da destinare ai Consorzi di bonifica Arneo e Ugento Li Foggia per le tempestive azioni di pulizia dei canali al fine di distruggere gli insetti vettori del batterio.

Evitare l’abbattimento generale di tutti gli alberi all’interno della zona a rischio resta l’obiettivo primario, perseguibile però soltanto a certe condizioni. Come spiega il prof. Giovanni Martelli dell’Università di Bari:

Se l’ulivo è un ospite terminale, ossia se riceve il batterio ma non lo trasmette ad altre piante, si può tentare di evitare l’eradicazione della pianta imposta dall’Unione europea in presenza di un patogeno da quarantena. Se invece si verifica la diffusione secondaria, ossia se il contagio avviene da ulivo ad ulivo, allora l’eliminazione di tutti gli alberi malati sarà inevitabile.

15 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento