La Germania arranca sui sistemi di stoccaggio dell’energia fotovoltaica. A meno di un mese dall’introduzione del programma d’incentivazione per i sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici, lo studio dell’istituto Agora Energiewende parla di un sistema ancora poco competitivo, rispetto alle previsioni.

Uno degli ostacoli principali alla diffusione degli impianti fotovoltaici abbinati ai sistemi di stoccaggio è il costo ancora elevato di queste tecnologie, insieme a un livello di efficienza ancora non ottimale. La diffusione di questo tipo di impianti per le utenze domestiche passa necessariamente per un abbassamento dei costi: la Germania, pioniera nel campo, ha appena introdotto gli incentivi con il sistema del Tilgungszuschuss, ovvero del rimborso dopo la messa in servizio del sistema.

Secondo le previsioni del centro studi statunitense IHS, il mercato mondiale dei sistemi fotovoltaici abbinati ai sistemi di stoccaggio dovrebbe crescere rapidamente, passando dal valore attuale di 200 milioni di dollari a 19 miliardi nel 2017. In particolare, dopo l’introduzione del contributo pubblico in Germania, le installazioni di sistemi di stoccaggio potrebbero arrivare a crescere oltre il 100% l’anno, per cinque anni in media, arrivando a una capacità di quasi 7 GW sempre per il 2017.

Ma le analisi di Agora Energiewende non dipingono uno scenario positivo: lo studio è stato redatto sugli scenari tracciati dalla German Federal Network Agency sulla base del Piano di sviluppo della rete 2013 e sugli obiettivi tracciati per il 2023 e per il 2033: 150 GW di potenza fotovoltaica, sostenuta da 40 GW di potenza dei sistemi di accumulo e stoccaggio. Secondo Agora Energiewende, infatti, il sistema così previsto non sarebbe sufficientemente competitivo, indipendentemente dalla posizione più o meno favorevole degli impianti.

Rainer Baake, direttore di Agora Energiewende, istituto promosso dalla Mercator Foundation e dalla European Climate Foundation, spiega:

I prezzi per i sistemi di stoccaggio dell’energia fotovoltaica decentrata dovrebbero subire un abbassamento dell’80% negli anni a venire, in modo che un tale scenario comporta costi complessivi simili a quelli degli altri sistemi di produzione da fonti rinnovabili. Oggi tutto ciò è impossibile, ma anche in futuro, con i dati che abbiamo, sembra poco probabile.

Per essere competitivo, il costo di un sistema-tipo di un edificio residenziale privato, con un impianto fotovoltaico a 4 kW collegato a un sistema di stoccaggio con una capacità di 6 kWh, dovrebbe passare dagli attuali 11.000 euro a circa 2.000. I risultati delle previsioni di Agora Energiewende, benché arrivino ad appena un mese dall’avvio del programma di incentivi, hanno destato l’attenzione del Ministro federale tedesco per l’Ambiente Peter Altmaier, che ne ha discusso nell’ambito di una conferenza a Berlino, pur non annunciando, per il momento, ulteriori azioni governative a sostegno del mercato dei sistemi di stoccaggio.

31 maggio 2013
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I vostri commenti
Dino, giovedì 4 luglio 2013 alle11:16 ha scritto: rispondi »

La prosopopea verso la bontà dei sistemi di stoccaggio delocalizzati non è altro che l'ennesimo tentativo di trovare un sistema pseudogovernativo per ficcare la mani in un nuovo vaso di marmellata. Il signore del precedente commento dice benissimo solo che non è un copiare male in buona fede ma un copiare male per far sì che qualcuno (probabilmente sempre i soliti) possa lucrare a più non posso.

Accumulo in Italia e in Germania. , sabato 1 giugno 2013 alle12:26 ha scritto: rispondi »

Nel recente incontro sull'accumulo in ambito Solarexpo a Milano è emerso che Terna ha già messo in gara sistemi di accumulo nelle sue sottostazioni in meridione per 40 MW con una spesa di 300 mln, in via sperimentale! Quindi, a fronte di microgenerazione distribuita come eolico e fotovoltaico, mentre in Germania si incentiva l'accumulo locale, noi andiamo ad accumulare nelle reti di trasmissione. Quanto costa tutto ciò in termini di perdite per trasformazioni e trasmissione prima che l'energia rinnovabile arrivi dalla signora Maria? Perdite che, in ogni caso, sono ulteriori rispetto a quelle che ogni sistema di accumulo ha di suo. Già abbiamo copiato male il conto energia dai tedeschi. Ora stiamo facendo altrettanto con l'accumulo?!

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