Come i file superflui che vengono scaricati continuamente sul nostro pc lo rallentano e vanno eliminati regolarmente, così i dati che vengono scritti giorno dopo giorno su una batteria, ad esempio di uno smartphone, incidono sulla sua durata complessiva e temporanea.

Ecco che un gruppo di scienziati coreani della Hanynag Univestity, guidati dal professor You-jip Won, hanno ideato un dispositivo chiamato Waldio (White Ahead Logging Direct IO) in grado di implementarne la durata.

Non si tratta di un congegno integrato, bensì di un accessorio esterno che può essere collegato a vari dispositivi creando un effetto di “ringiovanimento”. Tutto questo si ottiene eliminando periodicamente le informazioni che non sono necessarie per il funzionamento delle batterie e che anzi ne riducono le potenzialità.

Con Waldio il potenziale complessivo di un batteria può aumentare del 50%, la durata può aumentare del 39% e la velocità dei nostri tablet e smartphone può diventare 20 volte quella di prima.

Un bel passo avanti che può sopperire ai limiti di spazio imposti per le batterie nei moderni dispositivi e che può aggiungersi ai risultati della tecnologia e della scelta dei materiali per un netto miglioramento delle prestazioni.

Waldio ha superato quasi tutte le fasi di sperimentazione, il prossimo obiettivo probabilmente sarà proprio quello di integrarlo all’interno dei dispositivi, ma già da ora promette di rivoluzionare le abitudini dei consumatori.

13 luglio 2015
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