L’unione fa la forza, in special modo se si vuole creare competizione tecnologica con una delle aziende attualmente di primo piano nello sviluppo dell’auto elettrica, e che a sua volta si è alleata con Panasonic per la creazione della “Gigafactory”, lo stabilimento nel deserto del Nevada che Tesla inaugurerà a breve grazie all’alleanza con il colosso giapponese e con altri partner strategici.

L’obiettivo dichiarato più volte da Elon Musk è finalizzato alla produzione di batterie di nuova generazione. Una strategia che potrebbe portare, grazie all’economia di scala, a una graduale diminuzione dei costi produttivi per gli accumulatori e, di conseguenza, anche per i clienti.

È di queste ore una indiscrezione clamorosa e destinata, se si concretizzerà, a dare una significativa “spinta” all’incremento dell’auto elettrica in Europa (ricordiamo che, nei giorni scorsi, Volkswagen ha illustrato un proprio piano di diffusione degli autoveicoli a zero emissioni: Wolfsburg ha in progetto un milione di auto elettriche entro il 2025).

Si tratta di una possibile alleanza in chiave tecnologica fra Jaguar Land Rover (entrambe nell’orbita della indiana Tata Motors), BMW e Ford: le quattro Case auto sarebbero in trattativa per la realizzazione di un mega stabilimento in Europa da destinare allo sviluppo tecnologico e alla produzione di batterie per auto elettriche.

Alcuni “rumors” indicano che un gruppo di dirigenti di Jaguar Land Rover avrebbe incontrato una rappresentanza di BMW e Ford, per mettere sul taccuino delle possibilità una proposta di partnership con l’obiettivo di realizzare un polo tecnologico che sia in grado di produrre accumulatori di nuova generazione a decine di migliaia di autoveicoli a zero emissioni.

Nessuna conferma ufficiale permette tuttavia di considerare “assodata” l’indiscrezione: i “piani alti” BMW hanno smentito le voci di corridoio e da parte di Jaguar Land Rover la news è stata bollata come “speculazione”, mentre i dirigenti Ford avrebbero assunto una posizione più possibilista. I vertici Jaguar Land Rover, dal canto loro, a fine 2015 avevano illustrato in anteprima le caratteristiche di una nuova piattaforma modulare – Electric Drive Module – per lo sviluppo di nuovi modelli elettrici e ibridi plug-in.

Nelle scorse settimane, sulla scorta dell’imminente impegno Jaguar nella serie Formula E riservata alle monoposto elettriche, di alcune indiscrezioni che vedrebbero il marchio di Coventry all’opera per il lancio (previsto per il 2018) di una prima gamma di auto elettriche, il responsabile della Divisione Design per Jaguar, Ian Callum, aveva affermato senza mezzi termini che il passaggio dalla propulsione tradizionale alla trazione elettrica cambierà nei prossimi 15 anni il concetto di autoveicolo molto di più rispetto a quanto abbia evoluto la tecnica automotive nell’ultimo secolo.

27 luglio 2016
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