Uno studio italiano, condotto dal professor Bruno Scrosati dell’Università Sapienza di Roma, ha portato alla realizzazione della batteria al litio-zolfo. Un prototipo, per ora, in grado di durare fino a quattro volte una normale batteria al litio, a parità di peso e dimensioni.

Inutile dire il grandissimo valore di questa scoperta, che non solo potrà migliorare l’efficienza di PC e telefonini, ma avrà preziosissime ricadute sullo sviluppo dell’auto elettrica, che da sempre ha nell’autonomia uno dei nodi cruciali. Ma l’importanza di accumulatori efficienti di energia è fondamentale anche nel settore delle energie rinnovabili, il cui problema fondamentale è la discontinuità di produzione.

Secondo l’autore della ricerca:

È la sfida del futuro. Le batterie al litio sono ormai in tutti i dispositivi elettronici, ma la ricerca tenta di espandere il campo di utilizzo anche ad altre applicazioni, automobili elettriche in primo luogo.

Le batterie convertono lo zolfo in solfuro di litio rilasciando ioni di litio, producendo in questo modo energia in un ciclo convertibile che le rende ricaricabili.

La tecnologia era nota, ma ritenuta instabile fino al prototipo di Scrosati, che modificando le componenti che intervengono nel processo ha realizzato una batteria stabile e funzionante, in grado di contenere fino a 1200 Watt per ora per chilo.

Secondo l’autore della ricerca, ci vorranno circa tre anni per vedere il prototipo utilizzato commercialmente nelle apparecchiature e nei veicoli in commercio.

23 aprile 2010
I vostri commenti
alfredo, giovedì 15 agosto 2013 alle10:36 ha scritto: rispondi »

ritengo che l'osservazione di Franco sminuisca ingiustamente il nuovo prototipo che magari potesse essere commercializzato in tempi ragionevoli, e non il solito annuncio che rimane ne cassetto, 100KWh installati in una vettura sono una potenza da sogno, Franco non conosce minimamente le potenze in gioco durante il movimento di una vettura elettrica, perché non è al corrente che bastano appena 5-8Kw per farla muovere, e bisogna aggiungere la rigenerazione in frenata e rallentamento che allunga l'autonomia, 100 KWh installati permetterebbero una autonomia intorno alle 10 ore e non è poco

Franco Pace, sabato 8 giugno 2013 alle1:03 ha scritto: rispondi »

Secondo quello che riporta l'articolo, cioè una batteria da 1200 Watt per Kg e per ora, ritengo questa tecnologia ancora poco applicabile all'auto elettrica ; infatti facendo pochi calcoli si arriva ad un peso di 84 Kg di batterie per una auto di 100 KW di potenza ed un'autonomia di appena un'ora ; aumentando quest'autonomia ridicola le cose ovviamente peggiorano ; inoltre il Litio è un elemento raro e costoso ed anche molto inquinante ; tutto questo mi riporta a dire che per ora e fino a quando non si troveranno altre soluzioni l'auto elettrica è ancora improponibile, mentre l'auto ad idrogeno è una realtà ed effettivamente non INQUINA in quanto l'idrogeno produce solo acqua .

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