Batterie sempre più efficienti e sempre più green. Risale allo scorso autunno l’invenzione della prima batteria solare, ma da allora sono stati fatti ulteriori enormi passi avanti. Con l’utilizzo di acqua e ioduro di litio come elettrolita, e di un pannello solare in forma di foglio solido, si è riusciti ad ottenere un risparmio di energia del 20% rispetto alle tradizionali batterie in litio-iodio.

Un gruppo di ricercatori della Ohio State University sta mettendo a punto il prototipo di quella che viene chiamata “batteria ad acqua a flusso solare”. Yiying Wu, professore di chimica e biochimica presso l’Ohio State University, spiega che:

La vera innovazione importante è stata dimostrare il successo del flusso acquoso all’interno della nostra batteria solare.

Un dispositivo all’avanguardia che unisce cella solare, posta sulla parte superiore, e batteria. Apparecchiatura che potrebbe essere utilizzata in futuro, vista l’economicità dei materiali usati, per lo stoccaggio di energia a prezzi convenienti. Lo afferma anche Mingzhe Yu, autore principale dello studio e dottorando presso la Ohio State University:

Questo progetto di batteria a flusso solare può potenzialmente essere applicato per la conversione di energia solare e di stoccaggio a livello di rete, così come per la produzione di “combustibili elettroliti” che potrebbero essere utilizzati per alimentare futuri veicoli elettrici.

I test hanno dato ragione dell’efficienza energetica di questa batteria: confrontando le sue prestazioni con quelle di una batteria tradizionale litio-iodio per 25 volte si è visto che ogni volta le batterie si scaricavano entrambe di 3,3 volt, ma mentre quella tradizionale doveva essere caricata di 3,6 volt, per quella a flusso solare bastava una carica di 2,9 volt, con un risparmio del 20% grazie all’energia captata dal pannello solare.

La ricerca è ancora in corso, i primi risultati sono stati pubblicati sul Journal of American Chemical Society, ma promette risultati sempre migliori. I ricercatori ipotizzano che si possa arrivare anche al 100% di energia fornita dalla cella solare.

Si tratta inoltre di una tecnologia facile da integrare con quella attuale e che non incontrerebbe quindi ostacoli alla sua diffusione. Sarebbe un enorme passo avanti che faciliterebbe di molto la conversione ad un panorama globale che sfrutti le energie rinnovabili.

4 agosto 2015
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