Per batteri utili si intende un gruppo eterogeneo di microrganismi che, nel nostro organismo, convivono in uno stretto rapporto di simbiosi. Dal punto di vista microbiologico, tutti i batteri sono organismi unicellulari procarioti, hanno piccole dimensioni e nelle loro cellule non hanno organuli circondati da membrana. Quelli che colonizzano il nostro intestino, la nostra cute e le mucose orali e genitali sono eubatteri. In base alla loro forma vengono così classificati:

  • bacilli a forma di bastoncino;
  • cocchi sferici;
  • spirilli a forma di elica;
  • vibrioni a forma di virgola.

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La cellula degli eubatteri, oltre a essere circondata da una membrana cellulare, è dotata di uno strato protettivo esterno definito parete cellulare. La specifica composizione di questo strato reagisce diversamente a un test di laboratorio, che consente di suddividere tutti gli eubatteri in due gruppi: Gram positivi e Gram negativi. Gli uni e gli altri possono essere sia patogeni, ossia causare infezioni più o meno gravi, o vivere in simbiosi con l’uomo. La distinzione non è netta: batteri simbionti possono diventare patogeni in condizioni di immunodepressione o, ancora, altre cause che possono determinare una iperproliferazione dei microrganismi.

Vediamo quali sono i batteri che costituiscono la flora batterica, orale e cutanea, e quali sono le loro funzioni.

La flora batterica intestinale

La flora batterica dell’intestino umano è costituita da circa 400 specie batteriche: tra questi batteri, ne sono stati individuati di anaerobi, come ad esempio i bifidobatteri, e di aerobi come escherichia e enterobatteri.

Diversi studi scientifici hanno confermato come la presenza dei batteri nel nostro intestino, e la loro regolare crescita, sia essenziali per:

  • proteggere il tratto gastrointestinale e, più in generale, tutto l’organismo dai microrganismi nocivi;
  • contribuire alla digestione degli alimenti: in particolare, la flora rende disponibili all’assorbimento vitamine, sali minerali e altri micronutrienti essenziali;
  • produrre la vitamina K, indispensabile per i normali processi di coagulazione del sangue, per alcune funzioni epatiche e la calcificazione delle ossa;
  • sintetizzare, anche se in quantità minima, la vitamina B12, importante per la riproduzione delle cellule e la sintesi dell’emoglobina.

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La flora batterica intestinale, la sua salute, e di conseguenza la nostra, sono strettamente correlate alla sana alimentazione e al corretto stile di vita. Ogni giorno la dieta deve garantire una ricca quantità di fibre alimentari, almeno 25 g, e alimenti pre e probiotici. I primi sono perlopiù alimenti ricchi di fibre e altri micronutrienti, come legumi, frutta secca, cereali integrali, frutta fresca e gli ortaggi, mentre i secondi li possiamo trovare nello yogurt o nel miso, ovvero negli alimenti che per loro natura sono ricchi di fermenti.

La flora batterica orale

La nostra bocca è colonizzata da una ricca quantità di microrganismi che costituiscono quella che viene definita flora batterica orale: questa forma quello che tecnicamente viene definito biofilm o biopellicola orale. Diversi studi hanno confermato che comprende quasi 1.000 specie batteriche.

Si tratta di un complesso ecosistema di microorganismi che, in condizioni di normale igiene, contribuiscono alla degradazione degli zuccheri e di altri residui degli alimenti. La scarsa igiene orale, l’abuso di sostanze alcoliche, il fumo di sigaretta e l’assunzione di antibiotici alterano la proliferazione della flora orale e consentono la colonizzazione da parte di batteri patogeni: nel tempo, causano carie e disturbi gengivali di vario genere.

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I batteri presenti nel cavo orale sono, in linea generale, gli stessi che costituiscono la flora batterica polmonare, tuttavia nell’albero respiratorio sono meno abbondanti.

La flora batterica cutanea

Sulla superficie della pelle vive una complessa microflora che ci difende da diverse infezioni. È costituita da:

  • batteri transienti, cioè presenti sulla cute in modo occasionale e che non proliferano sulla pelle;
  • batteri transitori, ossia presenti in determinanti momenti e che che si moltiplicano sulla pelle in maniera discontinua;
  • residenti, diverse specie batteriche che sono residenti permanenti dello strato corneo e comprende batteri aerobi e anaerobi.

I microrganismi della flora cutanea sottraggono nutrimento e mantengono basso il pH cutaneo, nutrendosi del sebo. Ciò, generalmente, costituisce una protezione per la nostra pelle.

Flora batterica vaginale

L’apparato genitale femminile è colonizzato da un complesso ecosistema batterico composto per la maggior parte da lattobacilli che difendono la mucosa dai batteri patogeni, anche sintetizzano perossido di idrogeno – una molecola battericida – e mantengono il pH acido.

26 luglio 2017
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