Batteri e feci sui touchscreen di McDonald’s: lo studio UK

Batteri e residui di feci sui touchscreen di McDonald’s. Ad affermarlo i ricercatori della London Metropolitan University, che in collaborazione con il sito Metro.co.uk hanno condotto uno studio su 8 fast food della popolare catena. Ne sarebbe emerso un quadro tutt’altro che rassicurante, con la presenza sugli schermi anche di agenti patogeni molto pericolosi per l’uomo.

I ricercatori britannici hanno analizzato dei campioni prelevati dagli schermi di sei fast food McDonald’s di Londra e due di Birmingham, scoprendo che su tutti i touchscreen erano presenti batteri e feci. Chi ha mangiato recentemente in uno dei ristoranti della catena saprà che ormai l’utilizzo di questi dispositivi è ormai la consuetudine per quanto riguarda le ordinazioni e che le possibilità di veicolare germi e altri residui organici è molto alta.

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Tra i batteri rinvenuti sui touchscreen McDonald’s alcuni della famiglia Listeria, in queste settimane oggetto di diverse allerte alimentari anche in Italia e in grado di causare la listeriosi. In tre campioni su quattro è stato ritrovato anche il Proteus, di solito presente nelle feci umane e dei topi, su uno degli schermi anche uno stafilococco.

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Rinvenuti sugli schermi anche batteri Klebsiella, responsabili di infezioni alle vie urinarie, diarrea, polmonite e setticemia. Come ha dichiarato il coordinatore dello studio, il dott. Paul Matawele:

Siamo molto sorpresi di aver trovato tanti batteri intestinali e fecali. I touchscreen sono sempre più utilizzati, ma questi risultati consigliano di non mangiare direttamente dopo averli toccati, perché sono antigienici e diffondono malattie.

Immediata la replica di McDonald’s, che ha sostenuto come ciascuno schermo venga pulito quotidianamente e che sono presenti strumenti per lavarsi le mani prima di mangiare in ogni punto vendita. L’azienda sottolinea inoltre che l’analisi ha riguardato unicamente 8 locali e che quindi non può considerarsi valida per tutti i fast food della catena.

29 novembre 2018
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