In futuro la diagnosi del tumore al colon potrebbe non richiedere una colonscopia. A sostenerlo i ricercatori del MIT, Massachusetts Institute of Technology, secondo i quali grazie allo yogurt la procedura potrà essere semplificata fino ai livelli di un test di gravidanza.

Stando a quanto ha affermato il Prof. Sangeeta Bhatia saranno necessari soltanto dello yogurt e un campione di urine per procedere ai test. Il nuovo sistema sarà in grado anche di accelerare i tempi di diagnosi, rendendo così possibile individuare eventuali tumori al colon precocemente.

Il progetto parte dall’idea, da parte del Prof. Bhatia, di sfruttare molecole sintetiche in grado di interagire con le masse tumorali. Sono state sviluppate così nanoparticelle, che interagendo con le cellule tumorali ne risultano scomposte in particelle enzimatiche, da inserire tramite iniezione nel corpo. Le loro dimensioni ne consentono il passaggio nei reni e quindi la fuoriuscita attraverso le urine, grazie al cui test potrebbe essere individuata la massa tumorale.

Quello che però adesso potrebbe cambiare è la possibilità di far arrivare a destinazione le nanoparticelle sfruttando i batteri presenti nello yogurt, opportunamente modificati in laboratorio.

Questo renderebbe il test più accessibile, riducendo gli strumenti medico-chirurgici necessari alla diagnosi. Una pratica che si rivelerebbe di particolare aiuto, conclude il ricercatore, soprattutto nei Paesi più poveri, dove maggiori sono le difficoltà di accesso alle analisi.

2 ottobre 2014
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