Barney, un cane in sala parto

Lieto evento al Michaels Hospital di Bristol, in Inghilterra, dove una donna ha partorito con al suo fianco il cane di casa: Barney. Quasi un doppio lieto evento, rimarcato dalla straordinarietà della situazione. Non era mai accaduto prima che un cane varcasse la zona off limits della sala parto. Eppure tutto ciò ora è realtà.

La presenza del cane è stata richiesta dalla puerpera e ben accolta dall’ospedale, in funzione del ruolo del cane. Barney, infatti, è un animale da pet therapy con tanto di certificato. E questa sua specializzazione ne ha facilitato l’ingresso in sala parto.

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Un’assurdità per molti membri dell’ospedale, una scelta considerata azzardata e poco igienica. Ma l’amministrazione aveva permesso la presenza di Barney, dopo un attento controllo da parte degli esperti della sezione infezioni. La donna aveva richiesto Barney accanto a sé proprio per la sua predisposizione a calmarla, in particolare in quel momento così delicato.

E così il biondo Barney, un esemplare di labrador dal manto chiaro, ha atteso la nuova nascita accanto al compagno della donna e alla levatrice. Un quadretto davvero inconsueto che potrebbe creare un precedente per analoghe richieste future. Nonostante il disappunto di molti, la presenza dei cani in ospedale è ben accolta da tempo, in particolare in USA.

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I quadrupedi sono una necessità per la pet therapy, in particolare in centri per anziani e per persone con disabilità. Accertata da anni, la loro opera infaticabile è davvero positiva oltre che utile, i cani in ospedale sono un vero toccasana per la salute e l’umore dei malati.

1 febbraio 2013
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