Da un dolore, da un’esperienza complicata e che segna tutta la vita può nascere qualcosa di buono. È quello che hanno fatto alcuni migranti africani che lavoravano, fino alle rivolte di Rosarno, nelle campagne della cittadina calabrese dopo essere arrivati in Italia con un barcone rischiando la vita. La voglia di riscattarsi li ha portati a creare “Barikamà” una cooperativa bio, 100% green che produce yogurt e verdure che vengono portate ai clienti direttamente in bicicletta.

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Dalla campagna calabrese alla piccola azienda alle porte di Roma, i ragazzi di Barikamà si stanno facendo conoscere e stanno ottenendo un grandissimo successo anche su Facebook. L’origine del nome è anche un punto di forza: significa in bambara, l’idioma del Mali, “resilienza” ossia l’innata capacità degli essere umani di riprendersi dopo forti traumi.

Come è nata Barikamà

Il progetto era nato nel 2011 e aveva come scopo iniziale solo quello de reinserimento sociale dei nuovi arrivati in Italia. Oggi è una realtà in crescita, apprezzata in tutto il Paese non solo a Roma o in Calabria. Ad occuparsi di tutto ci sono Suleman, Aboubakar, Cheikh, Sidiki, Modibo, Seydou e Ismael.

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Si potrebbe pensare che sia una realtà chiusa, solo per dare lavoro ai migranti, ma invece non è così e questa cooperativa ha un grande cuore. Da qualche anno lavorano con loro anche ragazzi che soffrono della sindrome di Asperger:

Riteniamo che l’integrazione tra questi due mondi diversi possa essere molto importante per entrambi; da un lato abbiamo un supporto informatico e grafico che è ormai diventato fondamentale per noi, e dall’altro offriamo possibilità lavorative ad un mondo che trova le sue difficoltà (tra il 76% e il 90% dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico in Europa è disoccupato), e inoltre, alcune mansioni di Barikamà possono essere molto utili a migliorare alcune difficoltà tipiche delle persone Asperger.

Lo yogurt e le verdure bio

La scelta di avere tutti prodotti bio è legato alle tradizioni e alla terra da cui provengono tutti i ragazzi della cooperativa. Tutti sono originari di zone rurali dell’Africa, spiegano sul sito di riferimento, e quindi il rispetto dell’ambiente è molto importante per loro.

Inoltre lo yogurt, prodotto di maggior successo in questo momento sul mercato, è realizzato con latte bio proveniente da Amatrice aiutando così la cittadina, in crisi dopo il terremoto.

16 marzo 2017
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