La barbabietola è una pianta che appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, un gruppo molto numeroso di piante a fiore comprensivo di oltre 2.400 specie.

La Beta vulgaris è una pianta erbacea biennale che, nelle aree a clima temperato, cresce bene sia negli orti che in campo aperto. La produzione è destinata all’alimentazione umana, al nutrimento del bestiame da allevamento e all’industria alimentare per la produzione dello zucchero.

Le porzioni commestibili della pianta sono le foglie, che costituiscono le note biete o bietole, e le radici. Queste ultime sono anche la porzione della barbabietola da zucchero che viene appunto impiegata per la produzione del noto dolcificante.

Le barbabietole sono un alimento antico: venivano utilizzate già ai tempi dell’Antica Grecia. Le foglie sono state per lungo tempo la parte più apprezzata in cucina: anche oggi le radici, pur essendo note per loro caratteristiche organolettiche e per quelle benefiche, incontrano meno facilmente i gusti dei consumatori a causa del “sapore di terra”. Questa caratteristica è dovuta alla presenza di geosmina, un composto organico con sapore e aroma terroso.

Oggi la coltura delle Beta vulgaris è particolarmente diffusa in Francia e Germania. In Italia le aree più estese dedicate alla coltivazione di questa pinta si trovano nella pianura padana, in particolare nelle province di Ferrara, Ravenna, Mantova e Rovigo. Le varietà di Beta vulgaris che vengono coltivate a scopo alimentare sono sette: Albina Vereduna, Golden Burpee’s, Chioggia, Detroit, Barbabietola indiana, Lutz Greenleaf, Red Ace.

La barbabietola rossa di Chioggia è una varietà tutta italiana che si coltiva nell’omonima area e in quella del vicino comune di Cavarzere. Si tratta di una coltura primaverile e autunnale. La radice di questa varietà della Beta Vulgaris è molto apprezzata per la sua forma regolare, che la rende di facile pulizia, e per il colore rosso intenso.

Vediamo quali sono le proprietà della barbabietola, i valori nutrizionali e le calorie.

Le proprietà benefiche

Questo ortaggio ha numerose proprietà benefiche ed è da tempo noto per il suo valore fitoterapico. È indicato nell’alimentazione per le sue qualità depurative, rinfrescanti e remineralizzanti. La barbabietola è una buona fonte di ferro, per tale motivo una porzione condita con un po’ di succo di limone è spesso consigliata a coloro che soffrono della carenza di questo minerale. Buone anche le sue qualità digestive: la barbabietola e il suo succo stimolano la produzione di succhi gastrici.

L’abbondanza di ossalati la rende un alimento controindicato in chi soffre o ha sofferto di calcoli renali: gli ossalati, in presenza di calcio, formano l’ossalato di calcio, un sale insolubile che tende a precipitare in forma di piccoli cristalli nelle nostre viene urinarie. L’elevata concentrazione di zucchero le rende un alimento controindicato nella dieta di coloro che soffrono di diabete.

Caratteristiche nutrizonali

Le barbabietole sono un ortaggio poco calorico: una porzione da 100 g contiene solo 19 kcal, il 90% almeno del peso è infatti costituito da acqua.

Questa la distribuzione dei macronutrienti:

  • 4% carboidrati;
  • 1.4% proteine;
  • 0.2% grassi.

Molto buona la concentrazione di sali minerali, sopratutto potassio e ferro, interessante anche l’apporto di vitamina C e A, 18 mg e 263 mg in una porzione da 100 g rispettivamente.

Le barbabietole sono anche una discreta fonte di fibra alimentare: una porzione da 100 g ne contiene 1.2 g.

23 agosto 2016
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