Baratto asincrono on line, arriva Reoose

Reoose propone un nuovo modo di barattare oggetti on line. Il vantaggio dell’asincronia sta nel fatto che non si deve per forza trovare un accordo con chi è interessato al nostro oggetto, scegliendo solo tra le cose che a lui non servono più. Si può frugare nella cantina di tutti gli iscritti e rimandare la scelta al momento di fare i regali di Natale.

Il baratto asincrono funziona come il commercio con una moneta virtuale. Si possono acquisire crediti barattando un oggetto, oppure lavorando per la crescita del sistema, ovvero facendo pubblicità a Reoose su facebook o invitando i propri amici a registrarsi.

Il valore dell’oggetto caricato viene assegnato automaticamente in base alla categoria di appartenenza. Ecco due esempi presi dalla categoria di maggio successo, quella degli accessori per bambini: un libro vale 10 crediti se usato e 22 se nuovo, un passeggino ne vale 100 se usato e 220 se nuovo, indipendentemente da marca e modello.

I crediti guadagnati possono essere spesi scegliendo uno o più oggetti tra quelli disponibili. Reoose non ha magazzini e non si occupa della spedizione, che viene concordata tra i privati interessati allo scambio. Volendo, invece di scegliere un oggetto dal sito si possono anche devolvere i propri crediti in beneficenza, regalandoli a una delle Onlus che si sono accreditate che potrà, a sua volta, usarli per acquisire oggetti di suo interesse.

Altri siti di baratto sono gratuiti e gestiti da associazioni senza scopo di lucro, Reoose, invece, è una società e il suo guadagno è nella possibilità di vendere crediti agli iscritti. Chi vuole acquistare un oggetto visto sul sito ma non ha abbastanza crediti, può comprarli con la carta di credito, tramite Banca Etica. Ogni credito costa 25 centesimi e quindi, per il passeggino usato di cui parlavamo sopra servono 25 euro. Reoose prende i soldi e al vecchio proprietario del passeggino vengono assegnati i crediti.

Reoose, in pratica, mette a disposizione di chi vuole barattare un modo per farlo gratuitamente on line e nel contempo offre gli stessi oggetti anche a chi cerca di comprare qualcosa di seconda mano. Il risultato è l’estensione dell’uso di oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica o avrebbero continuato a occupare spazio in casa.

25 ottobre 2012
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