Lo scioglimento dei ghiacciai è un segnale tangibile della portata devastante dei cambiamenti climatici a livello globale. Lo ha detto ieri il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama nel corso del primo giorno del suo viaggio in Alaska, visita che si concluderà mercoledì.

Obama, che ha fatto della lotta al riscaldamento globale una delle sue principali battaglie politiche, ha dichiarato che il lungo percorso per mitigare i cambiamenti climatici inizia proprio dall’Alaska. Il presidente USA ha ricordato che ogni anno in Alaska si sciolgono 75 blocchi di ghiaccio della dimensione del National Mall di Washington, viale monumentale lungo 3 chilometri.

Barack Obama ha in programma per oggi una visita al ghiacciaio Seward, noto come ghiacciaio dell’orso, per constatare di persona la riduzione della sua estensione. Il presidente USA ha invitato i partecipanti alla conferenza sui ghiacciai ad agire in fretta prima che sia troppo tardi per limitare l’impatto del riscaldamento globale, non soltanto a livello regionale, ma in tutto il mondo.

Quello che avviene nell’Artico è un indicatore di quanto sta accadendo all’intero Pianeta. Obama ha ricordato che i cambiamenti climatici non sono un problema lontano, limitato ad alcune regioni remote del mondo, ma un fenomeno esteso e complesso che interessa tutti gli aspetti della società globale:

Il cambiamento climatico sta già danneggiando la nostra agricoltura e gli ecosistemi, incidendo sulle forniture di acqua e di cibo, sull’energia e sulle infrastrutture.

Malgrado l’impatto dei cambiamenti climatici diventi di anno in anno più evidente ed esteso, Obama non nasconde un cauto ottimismo sull’importante presa di coscienza del problema dei leader mondiali. La necessità di limitare le emissioni di gas serra per contrastare il riscaldamento globale è sempre più condivisa. Le aspettative per la COP21 di Parigi, in programma a dicembre, sono molto alte:

Il 2015 deve essere l’anno in cui il mondo finalmente raggiunge un accordo per proteggere l’unico Pianeta disponibile. Abbiamo le capacità per farlo. Si tratta di un problema risolvibile, a patto di agire ora, mentre siamo ancora in grado di avere successo.

Nelle prossime ore sono attesi importanti annunci del presidente Obama sull’ambizioso piano di riduzione delle emissioni anticipato nelle scorse settimane. L’amministrazione federale potrebbe presto approvare nuove regole più stringenti per limitare l’inquinamento generato dalle centrali elettriche.

Malgrado l’impegno profuso contro i cambiamenti climatici, la visita di Obama in Alaska è stata contraddistinta dalle proteste degli ambientalisti. Gli attivisti rimproverano al presidente statunitense il supporto concesso alle trivellazioni offshore in Alaska, ecosistema a rischio che andrebbe protetto dalle mire dei gruppi petroliferi.

1 settembre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 1 settembre 2015 alle23:31 ha scritto: rispondi »

Questi "grandi politici" non sono altro che bravi attori che recitano un copione scritto da chi "illuminalmente" li comanda, e hanno soprattutto la funzione di tranquillizzare l'opinione pubblica, con promesse che non saranno mantenute.

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