Con il cambio dell’ora e l’arrivo delle belle giornate aumenta la voglia di andare al mare, ma soprattutto quando si hanno bambini bisogna stare attenti al tipo di spiagge che si scelgono. Soprattutto se sono molto piccoli avranno bisogno di servizi che non tutte le strutture sono in grado di offrire. Se vogliamo stare tranquilli mentre giocano sulla battigia, dovremmo scegliere acque pulite e livelli costanti di marea nell’arco della giornata.

Per valutare tutti questi aspetti sono state istituite le bandiere verdi dei pediatri, una classificazione che ha assegnato un riconoscimento particolare alle spiagge scelte da quasi 1000 pediatri in tutta Italia in seguito a un sondaggio.

Sono state scelte in base a: pulizia delle acque; limitata profondità dell’acqua vicino alla riva; qualità della sabbia; presenza di bagnini; presenza di giochi per bambini; arenile ampio dotato di ombrelloni non troppo vicini e alle strutture e servizi offerti nelle vicinanze, come bar, ristoranti, centri sportivi o strutture per la famiglia. Italo Farnetani, pediatra di Milano che ha lavorato al progetto verificando i dati utilizzati nelle precedenti edizioni, ha raccontato ad Adnkronos che:

Nel 2008 e 2009 sono state richieste località di mare definite “mondane”, dove fossero presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini. Nel 2010 invece abbiamo cercato quelle “incontaminate”, in cui la natura prevalesse sulle strutture turistiche.

Fino a questo punto erano state individuate 51 località turistiche. Nel 2011 sono state scelte dai pediatri 25 spiagge con maggiori attrezzature turistiche e l’anno dopo è stato chiesto di scegliere fra quelle che avessero ottenuto la bandiera blu, le mete più a misura di bimbo.

Una classificazione quindi partita nel 2008 che ha portato quest’anno a individuare ben 100 spiagge, sparse un po’ in tutte le Regioni, a misura di bambino. Spiagge dove in realtà anche i genitori trovano la loro situazione di comfort e che diventano alla fine spiagge per famiglie. Ecco Regione per Regione le spiagge raccomandate dai pediatri italiani:

  • Friuli Venezia Giulia – Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine);
  • Veneto – Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino-Jesolo Pineta (Venezia), Jesolo (Venezia);
  • Emilia Romagna – Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), Misano Adriatico (Rimini), Riccione (Rimini), Ravenna-Lidi Ravennati;
  • Liguria – Finale Ligure (Savona), Lerici (La Spezia);
  • Toscana – Camaiore – Lido Arlecchino – Matteotti (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Forte dei Marmi (Lucca), Marina di Grosseto (Grosseto), Pietrasanta – Tonfano, Foccette (Lucca), Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Ercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda – Pozzarello) (Grosseto), San Vincenzo (Livorno), Viareggio (Lucca);
  • Marche – Civitanova Marche (Macerata), Gabicce Mare (Pesaro – Urbino), Porto Recanati (Macerata), Porto San Giorgio (Fermo), Numana (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli), Senigallia (Ancona);
  • Lazio – Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina);
  • Abruzzo – Giulianova (Teramo), Montesilvano (Pescara), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Vasto Marina (Chieti);
  • Molise – Termoli (Campobasso);
  • Campania – Centola-Palinuro (Salerno), Marina di Camerota (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno);
  • Puglia – Ginosa – marina di Ginosa (Taranto), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto), Gallipoli (Lecce);
  • Basilicata – Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci;
  • Calabria – Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Cariati (Cosenza), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), isola di capo Rizzuto (Crotone), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia (Cosenza), Nicotera (Vibo), Praia a Mare (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Soverato (Catanzaro);
  • Sicilia – Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Cefalù (Palermo), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Marina di Ragusa, Marsala – Signorino (Trapani), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Pozzallo – Pietre Nere (Ragusa), San Vito Lo Capo (Trapani), Scoglitti (Ragusa), Torretta Granitola (Trapani), Tre Fontane (Trapani), Vendicari (Siracusa);
  • Sardegna – Alghero (Sassari), Bari sardo (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Capo Coda Cavallo (Olbia), Castelsardo-Ampurias (Sassari), La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), Oristano – Torre Grande (Oristano), Poetto (Cagliari), Quartu Sant’Elena (Cagliari), San Teodoro (Nuoro) Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio).

Scegliere la spiaggia giusta però non basta, servono anche molte attenzioni da parte dei genitori per parlare di spiaggia sicura e salutare per i bambini:

  • Innanzitutto è sempre bene evitare le ore più calde della giornata. Sono preferibili le prime ore del mattino e il pomeriggio dopo le 17.30. Può essere utile se si alloggia da qualche parte tornare per il pranzo, sia per poter preparare ai bambini pasti più adeguati, sia per permettere loro di fare un riposino.
  • L’esposizione al sole dev’essere controllata e comunque sempre protetta: è bene usare buoni prodotti solari con filtro almeno 25, più alto ancora per le prime volte, che dev’essere applicato più volte nell’arco della giornata, soprattutto quando i bimbi escono dall’acqua o si sono rotolati sulla sabbia.
  • L’alimentazione è molto importante in spiaggia: gli alimenti devono essere leggeri, ma nutrienti e ricchi d’acqua e sali minerali; meglio dunque abbondare con frutta, verdura e succhi di frutta non zuccherati.
  • Dopo i pasti è importantissimo rispettare i tempi di digestione: mai immergersi in acqua prima che siano passate 2-3 ore (tempi diversi anche a seconda del tipo di pasto).
  • Dopo di ché non guasta che l’atteggiamento dei genitori non sia apprensivo, ma equilibrato, un po’ di relax fa bene a genitori, ma anche ai bambini.

8 aprile 2015
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I vostri commenti
Giuseppe, giovedì 9 aprile 2015 alle13:57 ha scritto: rispondi »

Vi ringrazio per le preziose informazioni sulle sipagge italiane consigliate dai pediatri. Vi chiedo, per cortesia, se è possibile avere un elenco di hotel o villaggio per famiglie nelle località indicate dai pediatri.

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