L’Italia è un paese ricco di opere d’arte e bellezze naturali che pochi altri paesi al mondo possono vantare e ciò è ancora più evidente durante il periodo vacanziero, quando milioni di turisti si riversano sulle nostre coste o affollano musei, chiese e gallerie che impreziosiscono le nostre città d’arte. Ma oltre a queste bellezze, l’Italia può vantare un patrimonio enogastronomico che ha altrettanta importanza, un patrimonio ricco di sapori e prelibatezze senza tempo che caratterizzano praticamente ogni angolo del paese da Nord a Sud.

In totale, secondo un’indagine della Coldiretti sull’elenco dei prodotti agroalimentari delle regioni italiane, si contano ben 4.606 prodotti le cui origini affondano nella tradizione, formando così una vera e propria ricchezza nazionale che comprende piatti preparati secondo regole tradizionali tramandate nel tempo.

L’obiettivo della Coldiretti, che ha classificato questo patrimonio arrivando a far pubblicare l’elenco dei prodotti sulla Gazzetta Ufficiale, è quello di proteggere le peculiarità agroalimentari italiane dalle falsificazioni, cercando al contempo di conservare per il futuro l’originalità e la tipicità proprie di ogni regione, tracciando così una mappa che si presta a diventare uno spunto ideale per la stagione delle vacanze, durante la quale l’Italia potrà puntare al sempre più presente turismo enogastronomico.

Si è così provveduto ad assegnare le cosiddette “bandiere del gusto“, ognuna legata a un particolare prodotto. Nella classifica che ne è nata si trova al primo posto la Toscana con 462 specialità, seguita dal Lazio con 374 e dal Veneto con 368, che “ruba” il terzo posto del podio al Piemonte, staccato a 363 specialità.

Immediatamente a ruota seguono poi Campania (354), Liguria (295), Calabria (271), Emilia-Romagna (257), Lombardia (242), Sicilia (233), Puglia (226), Sardegna (174), Molise (159), Friuli-Venezia Giulia (151), Marche (151), Abruzzo (147), Trento (109), Bolzano (92), Basilicata (77) Umbria (69) e Valle d’Aosta (32).

Tra i prodotti che valgono le bandiere del gusto ci sono diversi tipi di pane, biscotti e pasta, verdure, salami e altri insaccati, formaggi, bevande analcoliche e liquori, oltre a produzioni che vedono la presenza di pesce e altri derivati di origine animale, tutti accomunati dalla comune matrice tradizionale che oltre a farne dei prodotti tipici di ogni zona li porta a meritare di essere messi sotto tutela, esattamente come si fa per i monumenti e le opere d’arte più rappresentative.

25 luglio 2011
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