Una sonora bocciatura. È quella che ha rimediato l’isola di Ventotene da parte di Legambiente, che le ha assegnato una “bandiera nera” nell’ambito di Goletta Verde, la tradizionale campagna di monitoraggio della qualità delle acque marine e delle aree costiere del nostro Paese. Il riconoscimento negativo è stato assegnato alla rinomata località laziale, Area marina protetta dal 1997, soprattutto a causa del dissesto idrogeologico e dell’abusivismo edilizio.

L’Area protetta è abbandonata – ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – il territorio è oscuramente dilaniato dall’abusivismo edilizio, lontana la messa in sicurezza del 97% delle coste gravate dal dissesto idrogeologico dopo la tragedia di Cala Rossano (dove, nel 2010, due giovanissime studentesse romane rimasero uccise da una frana, ndr).

L’ambientalista chiama in causa l’amministrazione di Ventotene, esortandola a valorizzare le iniziative dei giovani del posto e delle associazioni attive sul territorio e a promuovere la filiera del turismo sostenibile o quella dell’agricoltura biologica, invece di «attardarsi in inutili e assurdi progetti di tunnel per le automobili».

Parole durissime, che hanno suscitato la replica immediata della comunità pontina. Sul piede di guerra, nei confronti di Legambiente, soprattutto l’associazione degli imprenditori locali, preoccupati delle possibili conseguenze di questa nuova pubblicità negativa, che giunge a un anno di distanza dalla tragedia delle due ragazzine romane. “Legambiente ci ha delusi – hanno commentato gli imprenditori – Ha tradito tutto quello per cui stiamo lavorando”.

Neanche il presidente della Confcommercio di Ventotene, Pietro Pennacchio, che è anche consigliere di Aviap (Associazione valorizzazione isole arcipelago ponziano), condivide la valutazione di Legambiente. Secondo lui, infatti, il mare è pulito e i numerosi turisti sono soddisfatti. Pennacchio riconosce che alcuni problemi sono ancora da risolvere, ma sottolinea che molti passi avanti sono stati già compiuti, come la messa in sicurezza del Porto Romano e il lancio di un progetto per il rilevamento satellitare del dissesto idrogeologico.

L’associazione ambientalista, dal canto suo, spiega che la bandiera nera è prima di tutto un grido d’allarme lanciato per amore di Ventotene, che solo nel 2006 aveva ricevuto dalla stessa Legambiente, sempre nell’ambito di Goletta Verde, una valutazione di quattro “vele” su un massimo di cinque.

11 luglio 2011
I vostri commenti
Aleandroantonacci, martedì 12 luglio 2011 alle15:35 ha scritto: rispondi »

Sono un amante dell'isola sono quasi venti anni che frequento , ma purtroppo dopo la mia ultima vacanza di 3 anni fa' non ci mettero' piu' piede. Servizi per i turisti inesistenti, cercano solo di prenderti soldi dalla tasca, spiagge 1 ma super affolata... in sintesi 15 giorni di vacanza 5.000 euro... mai piu'!! da due anni vado in sardegna spendendo la meta'.... peccato amo ventotene ma non i ventotenesi. Alessandro da Napoli

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