Un’otite, una semplice infezione, ha portato un bambino di sette anni a rischiare la vita. A Cagli, in Provincia di Pesaro-Urbino un bimbo di sette anni, circa 15 giorni fa, ha manifestato i primi sintomi di un’otite e i genitori si sono rivolti al medico omeopata che ha seguito il piccolo sin dalla sua nascita. Il dottore ha prescritto al piccolo dei prodotti provenienti dal mondo della medicina alternativa, più precisamente dall’omeopatia.

=> Leggi la decisione USA sull’etichettatura per prodotti omeopatici

I medicinali previsti dall’omeopatia però non hanno funzionato e il bambino dopo diversi giorni è stato portato in Ospedale ad Urbino. Qui i medici hanno fatto una TAC e hanno scoperto che il pus dell’otite non curata aveva provocato dei danni al cervello. Il bambino è stato così spostato all’ospedale Salesi di Ancona per un’intervento d’urgenza e una fortissima terapia antibiotica, ma i risultati non sono quelli sperati e ora il piccolo sta lottando tra la vita e la morte.

=> Indagini negli USA su morti sospette di bambini trattati con omeopatia

I genitori hanno spiegato che già in passato avevano curato l’otite del figlio con l’omeopatia e che tali prodotti omeopatici avevano sempre funzionato. Per questo motivo si sono sempre affidati al loro medico visti i buoni risultati ottenuti in passato.

Purtroppo però questa volta già al secondo giorno di otite la situazione era grave e l’arrivo in ospedale tardivo ha compromesso ogni tipo di cura. Secondo i medici dell’ospedale Salesi, per un paio di volte l’otite può essere sconfitta dalle difese immunitarie del bambino stesso, ma non è sempre così e rischi per la salute si confermano alti.

26 maggio 2017
I vostri commenti
Ilaria Sarmiento, martedì 30 maggio 2017 alle9:02 ha scritto: rispondi »

Come ha dimostrato la ricerca scientifica, l'omeopatia funziona allo stesso livello del placebo. In pratica, dove basta l'autosuggestione.

Lascia un commento