Il silenzio e la routine sono ostacoli difficili da affrontare per i cani del canile, in particolare all’interno del box e nella più completa solitudine. Per questi esemplari la presenza dei volontari, e di qualche papabile adottante, sono un toccasana per l’umore, ma in particolare per l’animo. Per questo motivo la ritualità di Jacob riesce a spezzare settimanalmente quel senso di abbandono che questi cani provano sulla loro pelle. Il bambino, di soli sei anni, ogni giovedì si fa accompagnare presso il Carson Animal Shelter a Los Angeles per salutare i suoi amici e leggergli una storia. Con il suo tappetino e un libro sotto il braccio il piccolo si accomoda davanti alla gabbia di Pirate e inizia a raccontare.

Una storia delicata, piena di affetto ed empatia, iniziata un anno fa con una visita casuale di Jacob in compagnia della zia. Il piccolo, affetto da autismo, fatica a interagire con i suoi coetanei, non sopporta i rumori forti ma ama leggere fiabe e libri. Un passaggio casuale ha creato un legame con questi cani, per cui lui nutre un sincero affetto e un forte interesse. Ogni giovedì pomeriggio Jacob viene accompagnato al rifugio e legge per i suoi amici, questa pratica lo ha aiutato a contrastare l’ansia verso i suoni forti e il caos. Leggere all’interno di un canile non è sicuramente un compito facile, tra latrati e versi, ma il piccolo ha seguito la sua passione affrontando e superando l’ostacolo più grande.

Al contempo gli animali ne hanno guadagnato in tranquillità, sviluppando la sfera relazionale e l’indole amichevole. La lettura di Jacob li tranquillizza, in sua presenza smettono di abbaiare e si siedono per ascoltarlo. In particolare Pirate, un esemplare di Pit Bull dall’animo turbato, che attende solo un po’ di comprensione e amore, e grazie al bambino ha fatto molti progressi positivi. Gli stessi raggiunti da Jacob che, grazie alle letture del giovedì, ha implementato le sue capacità didattiche.

18 maggio 2016
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