Un singolare divieto è stato inaugurato in quel di Venezia, precisamente a Villa Groggia: il parco sarà inibito alla presenza dei bambini, perché quest’ultimi disturberebbero la normale passeggiata dei cani. È il TGCom a riportare i fatti, per un provvedimento forse esagerato per uno spazio pubblico.

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Il tutto nascerebbe da un banale disguido: durante una festa di compleanno tenuta nel parco, un bimbo avrebbe fatto inavvertitamente scoppiare un palloncino. Il rumore avrebbe quindi spaventato un Barboncino – ovviamente rimasto illeso – ma la proprietaria sarebbe andata su tutte le furie, con la richiesta provvedimenti esemplari. L’ufficio delle Relazioni con il Pubblico avrebbe quindi deciso di inibire l’accesso dei piccoli al parco, costretti a rimanere in ludoteca.

Stupite le reazioni dell’opinione pubblica, anche all’interno della stessa Villa Groggia. Così si esprime Franca Caltarossa, responsabile della ludoteca:

Evitiamo una guerra tra cani e bambini. Nel parco c’è posto per tutti. I bimbi non possono essere costretti negli spazi della ludoteca e il parco è pubblico, hanno diritto a giocare dove vogliono.

Simile opinione per Manuel Tiffi, rappresentante del movimento Popolo Veneziano:

Non è giusto che i bambini di Cannaregio perdano questo spazio perché i cani si spaventano. La ludoteca sopravvive proprio grazie ai bimbi e alle loro feste.

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Inutile sottolineare come il rapporto tra cani e bambini sia solitamente prolifico e molto arricchente, quindi una separazione forzata appare del tutto sovrastimata rispetto al fastidio sopportato dai nostri amici a quattro zampe. Non saranno di certo dei bambini festanti a turbare la normale vita dei cani, il tutto si può risolvere semmai con un regolamento che vieti giochi e giocattoli estremamente rumorosi, magari confusi dai cuccioli per qualcosa di minaccioso come un’arma da fuoco. In definitiva, un parco vietato ai bimbi per lo scoppio di un palloncino appare un provvedimento forse esagerato per il danno subito. E a subirne altrettanto danno saranno proprio i più piccoli, naturalmente portati al divertimento all’aria aperta.

11 giugno 2013
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