Arriva dagli Stati Uniti l’ennesima vicenda di maltrattamento di animali, ma questa volta i contorni sono ancora più scioccanti: gli aggressori, infatti, sono dei bambini di età inferiore ai 10 anni. Il tutto è successo a Paterson, nel New Jersey, dove un gruppo di alunni ha torturato un gatto nel cortile di una scuola elementare, causandone la morte.

La vittima di questo incomprensibile agguato è un gatto domestico, ribattezzato Quattro nella clinica in cui è stato ricoverato. L’animale, forse allontanatosi momentaneamente dalla sua abitazione, si trovava all’interno dell’area ricreazione del distretto School 4 della cittadina, quando è stato preso di mira da un gruppo di bambini. Calci, pugni, percosse, il muso immobilizzato e ripetutamente battuto sul terreno: una vera e propria barbarie, costata al micio la frattura di due zampe e della mascella, la perdita delle unghie perché strappate violentemente dai bimbi, la fuoriuscita di sangue e pus da naso e orecchie a causa di un edema cerebrale. Un vero e proprio ritratto horror, con il finale peggiore possibile: dopo una settimane di cure, l’animale è deceduto.

A cercare di salvare l’animale due giovani fratelli, volontariamente rimasti anonimi, i quali sono accorsi sul luogo dell’aggressione cacciando i violenti bambini, quindi recuperando il micio per portarlo nella più vicina clinica veterinaria, la Chance at Life Cat Rescue. Preso immediatamente in cura da Renee Olah, la fondatrice dell’associazione di recupero in questione, l’animale ha avuto un iniziale miglioramento, ma improvvisamente il 15 maggio scorso è venuto a mancare.

La vicenda ha sollevato l’indignazione dell’opinione pubblica locale, tanto che sui social network si moltiplicano i gruppi e le petizioni affinché ai colpevoli venga comminata una pena giusta, che li possa rieducare al rispetto degli animali data la loro giovanissima età. Al momento, pare che gli aggressori siano stati identificati e sospesi dalle lezioni. Proprio perché minori, e data la possibilità di reazioni pubbliche molto accese, l’identità dei bambini non è stata rivelata. Data la tortura inflitta, si è deciso di non pubblicare le immagini del felino per non turbare i lettori più sensibili: chi volesse comunque apprenderne di più sulla vicenda, troverà ogni riferimento sulla pagina Facebook “Justice For Quattro”.

21 maggio 2014
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I vostri commenti
Matteo, giovedì 22 maggio 2014 alle21:46 ha scritto: rispondi »

concordo pienamente, i tempi sono maturi per considerare gli altri animali alla stregua delle scimmie umane (e non è vilipendio ma la realtà). Questi comportamenti non devono essere tollerati, poco importa se chi li commette è maggiorenne o minorenne.

Terry, giovedì 22 maggio 2014 alle17:35 ha scritto: rispondi »

Non ho parole... Detto questo, i bambini devono essere seguiti da uno bravo ! Se alla loro età già fanno questo forse non esagero nel pensare che potrebbero diventare degli adulti criminali !!

GIUSEPPE, mercoledì 21 maggio 2014 alle20:16 ha scritto: rispondi »

Io, a questi baby criminali provocherei le stesse ferite che hanno causato la morte di una innocente creatura non adeguatamente difesa dalla religione cattolica. Basta con le stupide giustificazioni o, ancora peggio, il perdono dei falsi cristiani a dei bambini definibili esclusivamente mostri vittime di ipocrite culture religiose che non tengono minimamente conto che gli animali non umani sono più buoni di noi. PUNIAMO ADEGUATAMENTE QUESTI CRIMINI ALLA STREGUA DI QUELLI COMMESSI CONTRO NOI UMANI.

giunela, mercoledì 21 maggio 2014 alle15:20 ha scritto: rispondi »

Piccoli assassini crescono.

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