Bambini, mangereste il vostro cane? Campagna shock da PETA

Il Giorno del Ringraziamento è una delle ricorrenze più importanti d’oltreoceano: il quarto giovedì di novembre, le famiglie si riuniscono per gustare il tradizionale tacchino ripieno. PETA, l’associazione animalista che da anni propone un passaggio di massa alla dieta vegana, anche per quest’anno ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione contro la mattanza di pennuti. In Nevada, però, sono montate le proteste per un messaggio troppo crudo rivolto ai bambini.

«Bambini: se mai mangereste il vostro cane, perché mangiare un tacchino?»: questo è lo slogan apparso sui manifesti appesi in un distretto scolastico di Reno, una campagna che ha sollevato l’indignazione delle famiglie e addirittura di alcuni altri animalisti. Le polemiche non sono di certo sorte per la lecita difesa dei tacchini, bensì perché lo slogan è risultato troppo crudo per l’esposizione ai bimbi. Sono in molti i genitori ad aver denunciato condizioni di turbamento, paura e pianti inconsolabili per i bimbi esposti alla cartellonistica, impauriti sia dall’ibrido pennuto-canino dello striscione che dalla possibilità di un pasto a base di cane.

PETA tuttavia difende la propria posizione, per voce della responsabile della sensibilizzazione dei giovani Marta Homlberg:

«I bambini amano gli animali e se sapessero che i tacchini soffrono il dolore e la paura tanto quanto i loro cani e gatti, di certo non li vorrebbero mangiare nel giorno del Ringraziamento.»

La stessa sorte non è però occorsa in Canada, dove la campagna pubblicitaria ha visto un’opposizione talmente ferrea tanto da limitarne la pubblicazione. L’accusa è quella di non aver trovato la giusta eleganza per parlare di un argomento così delicato ai bambini, preferendo invece un – seppur forse non deliberato – cattivo gusto.

13 novembre 2012
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