Affrontare visite e cure mediche in ospedale è sempre un compito gravoso e spesso deprimente. Il via vai per i corridoi sterili di un istituto medico può incidere sull’umore, se poi la visita si trasforma in degenza le difficoltà aumentano. Ma se ad affrontare tutto questo fosse una bambina di soli dei anni il tutto potrebbe diventare ancora più complesso e impegnativo.

Ambra P., originaria di Montagnano in Toscana, era costretta in Pediatria per una cura con la necessità di una maschera per l’ossigeno e la flebo. La piccola immobile a letto sentiva la mancanza e la nostalgia del suo cucciolone Jacky, un bellissimo esemplare di australian shepherd di solo un anno. Il cane aveva sempre accompagnato mamma e figlia in tutte le viste ospedaliere di routine, ma ora che la piccola si era fermata per cure più approfondite si era deciso per lasciarlo a casa.

Ma la malinconia da subito ha attanagliato la piccola Ambra, la quale ha implorato i medici di permettere a Jacky di farle visita. Il team dell’Ospedale e la Direzione della sezione Pediatria del San Donato ad Arezzo, in tandem con il veterinario del cane, hanno deciso di mettere in pratica un regolamento che la struttura si è auto-imposta in autonomia. Ovvero la possibilità di accesso dei cani presso la struttura e le camere, ovviamente previa visita medica degli animali.

E così Jacky, dopo aver passato la visita medica, ha fatto il suo ingresso nella stanza di Ambra e da allora staziona sul letto ai piedi della piccola. La sua presenza ha dato una svolta significativa alle cure della bimba, il solo scondinzolare del piccolo rende le giornate meno grevi e pesanti. La possibilità dell’animale da compagnia in corsia è una novità che il San Donato ha voluto mettere in atto, una delle poche strutture in grado di favorire l’attività di pet therapy direttamente in loco.

Da questo punto di vista gli USA hanno testato da parecchi anni questa combinazione interessante, sia in ospedale che nei centri per degenza anziani. La positività di un animale in un centro dedicato alla cura, ma implicitamente luogo di ansia e malattia, è un toccasana per l’umore e la salute stessa. Basti pensare al ruolo fondamentale degli animali nella routine del nostro quotidiano, quanto la loro presenza ci alleggerisca anche la giornata più dura e quanto la loro empatia sia carica di amore incondizionato.

22 giugno 2012
I vostri commenti
LILLA NIGRO, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

AMORE PURO......

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