Nonostante la storia non sia recente, ancora oggi viene narrata come esempio della fedeltà del cane nei confronti dell’uomo, in particolare nei riguardi dei cuccioli umani. Ed è ciò che ha dimostrato il quadrupede Blue nei confronti della piccola Victoria Bensch, dimostrandole amore incondizionato e protezione. La piccola, all’epoca di soli tre anni, aveva abbandonato il tetto domestico non vista dalla famiglia e aveva smarrito la strada dell’abitazione, a Cordes Lakes in Arizona (USA), perdendosi nei boschi di zona. Per fortuna accanto a lei c’era Blue, un angelo custode molto speciale: un quadrupede di affezione di razza Australian cattle dog. Un esemplare con una spiccata indole per la responsabilità, quindi la capacità di gestire in modo instancabile il gregge.

Questa predisposizione, unita all’affetto verso la piccola Victoria, ha spinto il cane a seguire la bambina, sin nei boschi vicini all’abitazione. L’allarme della sparizione è partito subito e ha fatto scattare le ricerche sia via terra che via cielo: dopo quindici ore la piccola è stata individuata nel letto asciutto di un fiume dai margini piuttosto alti. I soccorsi hanno individuato il cane accanto a Victoria che, con coraggio e tenacia, cercava di scaldarla con il suo corpo. La piccola, ritrovata con il viso rivolto al terreno, aveva fatto temere il peggio, ma un sorriso ai soccorsi ha rasserenato gli animi. Compreso il cane Blue, che ha individuato nel personale presente una fonte di aiuto e sicurezza.

Dopo i primi controlli la piccola è stata considerata fuori pericolo, anche il principio di congelamento è stato vinto. La famiglia, grata ai soccorsi, ha ringraziato il cane per l’amore incondizionato che con la sua presenza è riuscito a proteggere la bimba dalle basse temperature della notte. Nonostante la storia non sia recente, ancora oggi fa notizia ed è presa come esempio di fedeltà canina. La piccola Victoria deve la sua vita e la sua felicità al coraggio del suo amico a quattrozampe, alla sua dedizione e all’affetto dimostrato senza nessun ripensamento.

18 gennaio 2016
Lascia un commento