Ballo sardo efficace contro il Parkinson: i benefici del Ballu tundu

Il Ballu tundu può aiutare a combattere il Parkinson. Il tradizionale ballo sardo sembra sia in grado di aiutare coloro che sono affetti dalla patologia a migliorare lo stato sintomatico, ad affermarlo un gruppo di ricercatori guidato dalla dott.ssa Lucia Cugusi e dal dott. Paolo Solla. Il loro studio “Sardinian Folk Dance for Individuals with Parkinson’s Disease: A Randomized Controlled Pilot Trial” e verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla rivista scientifica “Journal of Alternative and Complementary Medicine”.

Secondo i ricercatori il Ballu tundu può a tutti gli effetti essere annoverato tra le varie tecniche di riabilitazione motoria a cui possono essere sottoposti coloro che soffrono di Parkinson. Lo studio è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna, ideato e realizzato dal gruppo coordinato dal Prof. Giuseppe Mercuro. Durante la ricerca hanno fornito la loro collaborazione l’Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’Azienda ospedaliera di Cagliari, bioingegneri delle Università di Cagliari e Sassari, oltre al maestro di ballo sardo Emanuele Garau.

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Stando alle conclusioni presentate dai ricercatori la pratica del ballo sardo noto come “Ballu tundu” fornirebbe diversi benefici ai soggetti sia dal punto di vista fisico che psicologico. A questo proposito gli studiosi hanno chiesto a venti pazienti sardi, uomini e donne con diagnosi di Parkinson risalente a circa 5 anni prima, di seguire durante i due anni di studio un programma di ballo.

Al termine del periodo di test è risultato come la pratica del Ballu tundu contribuirebbe a migliorare equilibrio, capacità di esercizio, mobilità funzionale e persino la stessa qualità di vita dei malati di Parkinson. Inoltre tra i benefici associati al ballo sardo tradizionale vi sarebbe anche un’azione alcune problematiche mentali collegate alla patologia, quali depressione disturbi cognitivi e apatia.

27 novembre 2018
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