Una vicenda di collaborazione e cooperazione tra uomo e natura, quando le differenze si annullano in favore della vita e della libertà. È accaduto nello stato messicano di Oaxaca, a Punta Conejo, dove 200 persone si sono radunate per salvare una balena. La vittima dello spiaggiamento, un cetaceo di 5 anni lungo 8 metri, pesava ben 12 tonnellate. Incastrata nella sabbia la balena non riusciva a riprendere il largo.

In suo soccorso una squadra spontanea costituita da bagnanti, volontari, militari e biologi marini che hanno lavorato in due tempi. Nella prima fase si sono concentrati sulla liberazione del cetaceo dalla sabbia, con il supporto di attrezzi casuali e macchinari tecnici. Il lavoro lungo ma funzionale ha permesso all’animale di riprendere i movimenti. Durante al seconda fase la balena è stata trainata verso il mare aperto, dove ha ripreso il largo con facilità.

Una storia delicata che sottolinea come spesso questi grandi imperatori del mare finiscano per perdere la strada, e la vita, spiaggiandosi senza via d’uscita. Una condizione che non ha ancora trovato una causa scatenante, forse attribuibile ai radar e sonar dei sottomarini e delle navi di passaggio colpevoli di far perdere l’orientamento alle balene.

Queste storie di rispetto e amore stridono con le vicende terribili della caccia alla balena. Evento ancora molto in voga, nonostante sempre più paesi rinuncino alla pratica assassina e crudele.

19 aprile 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Marco Grigis, martedì 7 maggio 2013 alle15:47 ha scritto: rispondi »

Piccolo refuso. Corretto, grazie della segnalazione! :)

Paolo Simionato, martedì 7 maggio 2013 alle15:47 ha scritto: rispondi »

o_O "i grandi imperatori del maLe"? :D ...meglio "i grandi imperatori del maRe" ;) ...bella notizia in ogni caso

Lascia un commento