Balena rinvenuta morta: 6 chili di plastica nel suo stomaco

Una balena è stata rinvenuta in spiaggia senza vita e, dopo le dovute analisi, si è scoperta la presenza di ben 6 chili di plastica nel suo stomaco. È quanto è accaduto nei pressi del parco naturale di Wakatobi, in Indonesia, per un fatto che sta preoccupando il mondo intero: un segno tangibile dell’inquinamento sfrenato causato dall’uomo.

Migliaia di frammenti di plastica, 4 bottiglie d’acqua, 115 bicchieri, 25 buste per la spesa, ciabatte da mare, nylon e molto altro ancora: sono questi gli oggetti, così come riferisce SkyTG24, ritrovati nello stomaco del grande cetaceo. E gli esperti non escludono nessuna ipotesi: può essere stata l’ingestione di questi materiali non digeribili, infatti, ad aver causato la morte dell’animale.

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Le associazioni per la tutela ambientale hanno espresso grande preoccupazione per il ritrovamento, così come spiega Dwi Suprapti, coordinatrice del WWF in Indonesia:

Nonostante non siamo stati in grado di determinare la causa della morte, quello che abbiamo visto è spaventoso.

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Non è la prima volta che una balena viene rinvenuta sulla spiaggia priva di vita: la scorsa estate un caso analogo è avvenuto in Thailandia, dove un cetaceo è deceduto a seguito della presenza di ben 80 buste di plastica nel suo stomaco. Così come sottolineano i gruppi di tutela, nel Sudest asiatico il ricorso alla plastica – soprattutto per la conservazione dei cibi – ha raggiunto livelli altissimi negli ultimi decenni e, come conseguenza, sono aumentati anche i rifiuti abbandonati nell’ambiente. Nel caso in questione, però, non è dato sapere se la plastica rinvenuta sia di origine locale: le balene possono compiere lunghissimi tragitti, e quindi l’ingestione può essere avvenuta altrove, inoltre le corretti portano i detriti anche a migliaia di chilometri di distanza.

21 novembre 2018
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