Sempre più italiani scelgono lo stile orientale per arredare la loro casa. Si tratti di semplici elementi decorativi oppure di stanze completamente ricreate per richiamare il Giappone, l’arte nipponica nella cura dell’abitazione conquista un gran numero di estimatori. E, se progettato con attenzione, questo stile si può rivelare particolarmente amico anche dell’ambiente e del riciclo, grazie all’impiego di materiali naturali, a cui si aggiunge un profondo rispetto per i cicli della natura. Come realizzare, di conseguenza, un bagno in perfetto stile zen?

Prima di cominciare, però, è utile specificare come spesso in Occidente si ricorra al termine zen in modo del tutto generico, perlopiù per identificare stili di design di derivazione giapponese. In realtà, questa definizione potrebbe risultare fuorviante, poiché l’arte asiatica nella cura della casa deriva dalla sinergia di numerose discipline. Di seguito, qualche consiglio utile.

Bagno zen: l’equilibrio degli elementi

Così come già accennato, nel campo dell’arredamento occidentale il termine zen viene usato genericamente per indicare degli stili di design di derivazione nipponica, senza grandi riferimenti alle discipline che ne determinano la base. In realtà, lo zen è un concetto molto profondo legato al buddismo, basato sulla ricerca dell’armonia interiore ed esteriore, per un perfetto equilibrio dell’uomo e degli elementi all’interno della natura. Di conseguenza, definire qualsiasi opera di cura e abbellimento dell’abitazione come zen potrebbe essere fuorviante, soprattutto qualora il termine venga impropriamente impiegato per identificare qualsiasi prodotto della cultura giapponese.

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In linea estremamente generica, le discipline zen cercano di raggiungere il perfetto equilibrio degli elementi naturali, simbolo di armonia e pace interiore. Nella cura della casa, questo concetto si esplica con la disposizione di mobili, oggetti, decorazioni e abbellimenti affinché rispettino proprio questo equilibrio, assumendo un valore simbolico. Il bagno, in tal senso, diviene un ambiente emblematico della propria abitazione: è infatti in grado di coniugare le energie di almeno tre degli elementi essenziali dell’esistenza, ovvero la terra, l’aria e naturalmente l’acqua.

Sempre dal punto di vista teorico, i bagni zen tendono a caratterizzarsi per il minimalismo e l’essenzialità, sono quindi privi di oggetti e decorazioni che potrebbero risultare eccessivamente superflui, addirittura soffocanti, nella ricerca dell’equilibrio. Prevalgono poi pavimentazioni in legno, ceramiche bianche dalle linee semplici e colori caldi ma dalle tonalità scure. Ancora, gli elementi sono posizionati nella stanza affinché la loro energia non venga contrastata, inoltre è forte il richiamo alla natura con elementi di decoro che possano ricordarla a livello simbolico, quali ciottoli e pietre.

Bagno zen: consigli di realizzazione

Per realizzare un bagno d’ispirazione giapponese, quindi “zen” secondo l’accezione nel linguaggio comune, utile è partire dalla pavimentazione. Si dovranno prediligere pavimenti in legno, possibilmente di un marrone scuro, ricavati da lunghi panelli di larghezza importante. Non un semplice parquet, quindi, bensì dei veri e propri listoni, levigati e resi opachi. Lo stesso colore dovrà essere scelto per eventuali mobili da inserire nell’ambiente: meglio preferire mobiletti a cassetto di media altezza, direttamente posizionati sul pavimento, oppure armadi a incasso nella parete, possibilmente con ante scorrevoli con riquadri in vetro opaco.

Uno degli elementi più caratteristici di un bagno nipponico è l’immancabile paravento, per separare non solo l’area della vasca dal resto del bagno, ma anche per ricreare un luogo di riservatezza per spogliarsi e riporre gli abiti. Per questo motivo, a seconda delle dimensioni a propria disposizione, si potranno posizionare più separé nella stessa stanza. Quello tradizionale è lo shoji, un paravento realizzato in legno scuro, la cui peculiarità sono i caratteristici riquadri bianchi o beige opacizzati.

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Grande importanza ha anche la vasca da bagno, poiché molto diversa da quella solitamente disponibile nelle case europee. Nel Sol Levante, infatti, non è insolito ricorrere a delle vasche quadrate o rettangolari, posizionate a livello del pavimento o, ancora, poco più in alto. Il perimetro della vasca stessa, spesso caratterizzata da basse pareti a mosaico o rivestite in legno, è sovente circondato da uno strato di ciottoli tondi, richiamo alla natura ma anche soluzione importante per il drenaggio dell’acqua.

Sul fronte delle decorazioni, infine, si prediligono pareti semplici e monocromatiche, eventualmente abbellite con quadri o litografie d’ispirazione imperiale, nonché vasi in ceramica con rifiniture in oro. In caso si volessero seguire i dettami del Feng-Shui, inoltre, non si dimentichi come il bagno richieda una buona presenza di piante verdi a foglie grandi, per riequilibrare le energie dell’elemento acqua con quelle dell’elemento terra.

17 settembre 2017
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