Ha fatto il suo debutto anche in Italia il supermercato del ricondizionato Back Market, che consente di acquistare prodotti usati e rimessi a nuovo a prezzi competitivi. Il progetto è nato da un’idea di una start-up francese.

La raccolta dei RAEE grazie all’attività dei consorzi e all’impegno dei cittadini fa registrare di anno in anno risultati migliori. Per ridurre l’impatto dei beni di consumo elettronici il corretto smaltimento però non basta, perché non abbatte del tutto gli effetti degli acquisti “usa e getta”.

Oggi tendiamo ad acquistare dispositivi elettronici con le funzioni più disparate per poi stancarcene troppo facilmente e cestinarli o abbandonarli in un cassetto. Fortunatamente grazie alle piattaforme online e ai mercatini dell’usato è possibile allungare la durata della vita di cellulari, computer ed elettrodomestici.

La “second-hand economy” ha molti vantaggi: consente al consumatore di recuperare parte dell’investimento iniziale sostenuto per l’acquisto di un oggetto; riduce la produzione di rifiuti; aiuta chi ha poche disponibilità economiche ad acquistare ciò di cui ha bisogno.

Obiettivi che si sposano bene con il supermercato online del ricondizionato Back Market, che mette in vendita frigoriferi, smartphone, computer, lavatrici. Ogni prodotto usato è stato rimesso a nuovo in fabbrica, ripristinando le impostazioni iniziali per garantire ai nuovi proprietari del dispositivo prestazioni equiparabili a quelle di un bene di prima mano.

I rivenditori offrono agli acquirenti una garanzia minima di 6 mesi e acquisti sicuri con la formula soddisfatti o rimborsati. Gli utenti dopo aver acquistato un prodotto possono lasciare una recensione sul portale.

Con questo progetto la start-up francese, finanziata anche dal CEO dell’eshop ShowRoom Privé Thierry Petit, intende diventare una valida alternativa alla grande distribuzione elettronica e combattere l’obsolescenza programmata:

Vogliamo lottare contro questa pratica un po’ sordida e per nulla responsabile. La nostra battaglia è prima di tutto tecnica (contribuiamo a rimettere a nuovo i prodotti con l’aiuto dei nostri partner industriali), ma anche psicologica. Vogliamo rassicurare i consumatori sulla qualità dei prodotti ricondizionati, convincerli che sono “cool”.

In Francia, Spagna, Germania e Belgio la piattaforma vanta già 40 mila clienti e ha siglato partnership con 50 aziende che ricondizionano i prodotti.

In Italia per ora nell’e-shop del ricondizionato sarà possibile acquistare soltanto smartphone e tablet usati rimessi a nuovo. A partire da settembre l’azienda francese attiverà anche tutte le altre sezioni, mettendo in vendita oltre 5 mila prodotti ricondizionati.

29 luglio 2016
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I vostri commenti
Gabriele, domenica 31 luglio 2016 alle17:37 ha scritto: rispondi »

ma si tratta semplicementedi articoli usati oppure, per quanto riguarda quelli elettrici od elettronici, ricondizionati ed in garanzia?

maria, sabato 30 luglio 2016 alle9:12 ha scritto: rispondi »

Non è un'idea nuova. In Italia esiste da anni un sito chiamato MERCATOPOLI dove si possono acquistare prodotti riciclati di ogni genere. Il problema è che le persone preferiscono guardare all'estero che non in casa propria.

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