In molti ci si accostano soprattutto per ragioni pratiche. Ma il babywearing (letteralmente “indossare il bambino”), l’arte di portare i bambini sul proprio corpo con l’aiuto di fasce o altri supporti, è qualcosa di più.

Prima di tutto, è una pratica antica quanto il mondo: fino al ‘700, non esistevano carrozzine, né altri “mezzi di trasporto” per i bimbi non ancora in grado di spostarsi da soli. Inoltre, rappresenta un’abitudine diffusa tra i mammiferi (e non solo), a cominciare da quelli più simili all’uomo, che tengono i piccoli sul loro corpo per mesi o anni.

Non è un caso, forse, che in molte aree del mondo il babywearing sia ancora un sistema radicato, molto più di quanto accada in Occidente. Si tratta probabilmente del modo più istintivo e naturale per trasportare i bambini, amato soprattutto dai genitori che scelgono un modello basato sulle cosiddette cure di prossimità, sulla vicinanza fisica e sul contatto costante con i propri figli.

Il bambino portato in fascia, in effetti, gode di un contatto pelle a pelle con la madre – o chi per lei – viene cullato, riscaldato e rassicurato dalla presenza vicina dell’adulto, come se il qualche modo la gravidanza non si fosse ancora interrotte. Oltre a questo, se il supporto porta-bebè è progettato in modo ergonomico, assume una posizione fisiologica e naturale, ideale per il suo corretto sviluppo fisico.

La scelta del supporto, infatti, rappresenta un elemento decisivo in fatto di babywearing. La postura più corretta prevede la cosiddetta posizione ad M, con il bimbo rivolto verso chi lo porta, rannicchiato sul petto dell’adulto con le ginocchia leggermente divaricate e poste all’altezza del proprio ombelico.

Sarebbe da evitare, invece, la posizione “fronte strada”, dal momento che la colonna vertebrale del bambino tende ad arcuarsi ad “S” e il peso viene scaricato quasi interamente sui genitali. Quando il piccolo diventa un po’ più grandicello e interessato al mondo, è possibile portarlo sul fianco o sulla schiena.

Fasce, mei tai e marsupi di tipo ergonomico assicurano in genere una posizione più corretta per il bebè. Per ulteriori informazioni su come portare i bambini in totale sicurezza, è possibile consultare il sito della organizzazione nonprofit Babywearing International.

3 marzo 2014
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