Presto Babbo Natale sarà costretto a scegliere nuovi mezzi di trasporto per viaggiare in tutto il mondo nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Le renne sono infatti in pericolo: gli esemplari sono in declino in tutto il globo, con un calo di oltre il 60% negli ultimi 30 anni. I motivi? I cambiamenti climatici, la modifica degli habitat naturali e la caccia.

Sono diversi gli studi internazionali che dimostrano questo triste trend. In Finlandia, ad esempio, le sempre più anticipate primavere e la sostituzione della neve alle piogge privano le renne di alimenti di qualità. Questo perché le specie erbivore nomadi emigrano in anticipo a nord, escludendo le renne del già scarso cibo di cui si alimentano. Inoltre, le estati più calde contribuiscono all’aumento del numero degli insetti in circolazione, il cui morso può avere anche degli effetti letali.

Una simile prospettiva è stata confermata anche da uno studio dell’Università di Pechino, con l’analisi delle popolazioni di renne dagli anni ’70 a oggi. Il declino è stato di ben 28 punti percentuali, con soli 770 animali rimasti nella nazione. Le renne sono presenti in Cina da ben 2.000 anni, quando furono condotte dalla Siberia a sud dalle tribù nomadi degli Ewenki. Nel continente asiatico la ragione più probabile del declino sono le scarse chance di rimescolanza genetica: gli animali vivono in piccolissimi gruppi, si accoppiano ripetutamente fra di loro e questo ha portato a un aumento dei difetti genetici nella prole.

In Russia, invece, le renne sarebbero minacciate soprattutto dalla caccia di frodo. Le corna pare siano molto apprezzate sul mercato e, purtroppo, sono presenti sia sugli esemplari maschi che sulle femmine. Questo riduce ulteriormente le possibilità di riproduzione.

In definitiva, le renne sono una specie minacciata, che si avvicina inesorabilmente all’estinzione. E la loro importanza non è solamente collegata al Natale, poiché entrate nell’immaginario comune di grandi e piccini, ma anche poiché simbolo della biodiversità. Per questo, sono già al vaglio dei programmi di conservazione e ripopolamento.

24 dicembre 2014
Fonte:
I vostri commenti
silvia lucisano, giovedì 25 dicembre 2014 alle1:22 ha scritto: rispondi »

lanciate petizioni da firmare!!!!!!!!!!!!!

emilia, mercoledì 24 dicembre 2014 alle17:01 ha scritto: rispondi »

credo che soprattutto sia la caccia di frodo, sono gli uomini i peggiori amici della natura

Lascia un commento