Avvicinare un cane timido: 5 consigli

Condividere la propria vita con un cane timido è un’eventualità tutt’altro che remota, specialmente se l’animale possiede un’indole riservata e timorosa. Spesso a determinarne il carattere ritroso è qualche abuso passato, una vita complessa fatta di situazioni negative. Può quindi capitare di adottare in canile un esemplare particolarmente sensibile, poco incline alle coccole. Interagire con lui potrebbe risultare un percorso non del tutto immediato, ma sicuramente praticabile fino al raggiungimento dell’obiettivo finale. Creare un legame con un animale così schivo può sembrare una sfida ardua e complessa, ma superare insieme ogni step e difficoltà favorirà l’intesa rinsaldando lentamente l’amicizia. Fino a concretizzarsi in un sentimento di grande fiducia e amore fedele. Le soluzioni e i consigli per combattere questa sfida sono semplici e facili da attuale, basta metterli in pratica rispettando le esigenze del quadrupede.

Concedere tempo

Assicurate a Fido il tempo necessario per ambientarsi, per comprendere la nuova dimensione di vita e conoscere il mondo che lo circonda. È importante concedergli il suo spazio e la possibilità di decidere se avvicinarsi o meno al proprietario, abbandonando quello che lui considera un’area di sicurezza: ad esempio la cuccia, oppure un angolo protetto della casa. Calibrate gesti, movimenti e volume della voce in sua presenza, per creare un ambiente soft. Ciò dovrà essere messo in atto anche dalle altre persone che interagiranno con lui, per evitare che si spaventi e perda quel poco di serenità guadagnata.

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Camminare insieme

Passeggiare è una pratica sana, da affrontare durante un momento tranquillo della giornata, possibilmente in uno spazio poco trafficato e frequentato. Evitando, durante la prima fase, di permettere a persone e cani estrani di avvicinarsi al vostro amico. Così da non aumentare il suo livello di stress e di timidezza, preferendo attraversare la strada e tenendo Fido al vostro passo.

Creare uno spazio sicuro

Il cane deve poter accedere a un’area della casa a lui dedicata. Un angolo tranquillo dove possa individuare la sua cuccia, il suo piccolo anfratto, un nascondiglio dove rifugiarsi se ha timore. Quello che per lui è l’isola felice dove sentirsi al sicuro e protetto. Il proprietario dovrà accompagnarlo, se necessario, senza compatirlo o rassicurarlo ma facendolo sentire sereno; non dovrà giudicarlo ma farlo sentire parte del suo branco, parte attiva ma protetta.

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Premiarlo con il cibo

Il cibo come premio per il cane, una pratica da mettere in atto quando è sereno e tranquillo. Magari offrendo un pasto salutare mentre il proprietario è seduto nella stessa stanza, intento a leggere. Una tempistica rapida, massimo quindici minuti, prima di abbandonare la stanza serenamente. La strategia andrà replicata a ogni pasto, fino all’introduzione di parole gentili e commenti positivi. In questo modo, appena avrà trovato il suo equilibrio, il quadrupede si sentirà più sereno avvicinando spontaneamente il proprietario.

Calmarlo con il gioco

La fase del gioco è utile per rafforzare questo primo e positivo contatto, è importante offrirgli oggetti e giochini differenti e permettendo di scegliere quello più adatto. Simulando una lotta prendendo l’articolo dalla bocca lo si aiuterà a sfogare l’ansia e sperimentare il contatto positivo. Che potrà proseguire in un secondo momento con carezze delicate mentre lo si spazzola. Una fase che implica fiducia reciproca e tranquillità, per questo andrà affrontata solo quando Fido avrà imparato a fidarsi del proprietario.

21 settembre 2017
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