A poche settimane dalla scomparsa di Yongki, l’elefante di Sumatra particolarmente noto in Indonesia per il suo ruolo di guardiano delle riserve, la triste vicenda si ripete. Due rari pachidermi sono stati infatti rinvenuti senza vita, probabilmente avvelenati, nella provincia indonesiana Aceh. Al momento non è ben noto se gli animali siano stati uccisi per attività di bracconaggio oppure per volontà diretta degli abitanti di alcuni villaggi rurali.

Negli scorsi giorni è avvenuto il ritrovamento di due carcasse d’elefante, due femmine di due e quindici anni, nei pressi delle foreste limitrofe al villaggio Panggong, nel distretto dell’Aceh Jaya. Secondo le ricostruzioni, gli esemplari avrebbero perso molto sangue sia dalla bocca che dal retto, un fatto che contribuisce alla solidità dell’ipotesi di avvelenamento. La tragica scoperta è stata confermata anche dalle autorità locali, tramite l’agente per la conservazione Genman Suhefti Hasibuan, all’agenzia Agence France-Presse.

Sulla base delle nostre scoperte preliminari, sospettiamo siano stati avvelenati, ma dobbiamo condurre ulteriori test per confermarlo.

Sui corpi dei due elefanti esanimi, posizionati a circa 10 metri di distanza, non sono state rinvenute ferite da arma da fuoco, né altri segni che potrebbero aprire la strada ad altre ipotesi. Difficile, in questo stadio delle indagini, stabilire se siano stati uccisi per attività di bracconaggio oppure da alcuni abitanti locali, spesso in conflitto con i pachidermi perché ancora considerati dannosi per le piantagioni.

Secondo i dati forniti dall’International Union for Conservation of Nature, esistono in natura tra i 2.400 e i 2.800 elefanti di Sumatra, una popolazione preoccupante, che rende sempre più urgente un’azione mirata per scongiurarne l’estinzione. Nell’area di Sumatra da tempo lavorano numerose organizzazioni internazionali per la salvaguardia delle specie selvatiche, sia con piani di sensibilizzazione delle popolazioni locali, che con la predisposizione di adeguate riserve. Risultati incoraggianti sono già stati rinvenuti sul fronte della protezione dei rarissimi rinoceronti di Sumatra, con la gravidanza recente di un esemplare.

15 ottobre 2015
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