Avocado e mandorle: ecco perché i vegani non dovrebbero mangiarli

L’avocado potrebbe non appartenere più ai cibi consentiti a chi ha scelto la dieta vegana. Il dibattito si è acceso di recente e vede al centro dell’attenzione le api utilizzate in alcuni frutteti per stimolare la produttività delle piante. Un problema che riguarderebbe non soltanto il frutto esotico, ma anche altre “insospettabili”: le mandorle.

A scatenare il dibattito è stato Dominic Wilkinson, docente di Etica Medica presso l’Università di Oxford, che ha sfidato i vegani più intransigenti chiedendo loro se fosse giusto sfruttare le api per assicurarsi tale frutto. Il quesito di Wilkinson nasce dal fatto che ogni anno circa 31 milioni di api vengono spostate dalle zone di residenza fino ai campi coltivati solo per permettere alle piante di produrre più frutta.

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Uno sfruttamento animale che secondo il professor Wilkinson dovrebbe porre i vegani di fronte a una scelta: tutelare a pieno il benessere animale e quindi non contribuire agli spostamenti “innaturali” imposti agli insetti o continuare a consumare l’avocado e di conseguenza anche le mandorle. Una tesi sostenuta anche dal pasticciere ed ex concorrente di “The Great British Bake Off” Sandi Toksvig, secondo il quale il trasporto accorcerebbe la vita delle api di un terzo, che alla BBC ha dichiarato:

Si tratta della stessa ragione per cui anche il miele non è vegano. Questi frutti non esisterebbero senza il lavoro delle api perché sono colture difficili da sviluppare, e il trasporto di questi insetti è assolutamente innaturale.

18 ottobre 2018
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