Primo caso umano di influenza aviaria in Emilia Romagna. Un operaio è stato riscontrato positivo alla versione ad alta patogenicità del virus H7N7 dopo essere stato impegnato nei giorni scorsi nell’abbattimento di oltre 600 galline in un allevamento del gruppo Eurovo. Sospetti per il possibile contagio anche di un altro addetto, come il precedente attivo nella macellazione forzata presso lo stabilimento imolese.

A confermare il primo contagio da aviaria è l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che risulta tuttavia colpito da una forma indebolita del virus H7N7 e non presenta tipici tratti influenzali. L’operaio mostra solo una forte congiuntivite ed è tenuto sotto costante monitoraggio medico, al pari dei familiari conviventi. È stato nel frattempo attivato un gruppo speciale di intervento da parte del Ministero della Salute, che in una nota dichiara di volere così:

Accelerare le attività in corso e di ridurre sensibilmente, attraverso la rapidità dell’azione i rischi di eventuale diffusione del virus nonché, nell’attuale situazione epidemiologica ottenere la riduzione delle zone di restrizione da parte della Commissione Europea.

Verranno impiegati, per la prima volta in ambito veterinario, medici e infermieri appartenenti all’Esercito Italiano. I medici veterinari militari affiancheranno i civili nelle operazioni di monitoraggio, analisi e intervento riguardo i focolai registrati.

Il contagio tra volatili e uomo risulta ad ogni modo difficile e piuttosto raro secondo gli esperti del Ministero della Salute, che tuttavia invitano a prestare le dovute precauzioni:

Il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo, che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto.

3 settembre 2013
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