Il primo bus elettrico a guida autonoma sviluppato da una partnership fra diversi enti pubblici, start-up e aziende private si prepara ad entrare in servizio in Svizzera, a Sion, nel Cantone Vallese. Percorrerà i suoi primi chilometri “tutti da solo” a partire dalla prossima estate come veicolo della flotta di AutoPostale, l’azienda elvetica leader di mercato nel settore dei trasporti pubblici.

L’autobus giallo a zero emissioni e che si guida da sé presenta nove posti a sedere e quattro in piedi. Un sofisticato dispositivo di guida autonoma a sensori costituisce il cuore operativo del veicolo, permettendo al bus di seguire un determinato percorso evitando qualsiasi ostacolo e con la necessaria attenzione ai segnali e alle condizioni di traffico e delle strade. Una specifica piattaforma di controllo “ordina” inoltre al veicolo le istruzioni relative ai tempi di fermata, in modo da fargli regolare la velocità in base all’itinerario prefissato.

Il nuovo bus tuttavia si muoverà sì in modo autonomo, ma sotto lo sguardo attento dell’uomo: a controllare che tutte le funzioni di marcia siano ottimali, e pronto a intervenire nel caso sorgessero eventuali necessità improvvise, a bordo ci sarà un operatore di AutoPostale.

Obiettivo di AutoPostale è far percorrere al bus elettrico a guida autonoma l’ultimo tratto della propria rete di autolinee: il suo compito sarà di servire brevi tratti all’interno dell’area centrale di Sion, a una velocità massima di 20 km/h. L’itinerario scelto dai progettisti e la relativamente bassa velocità di punta sono stati scelti appositamente, per garantire al veicolo la massima sicurezza di marcia e offrire ai turisti (un tratto della linea interesserà i due antichi castelli che si trovano sulle alture della cittadina, al termine di una ripida salita) una valida alternativa all’affrontare il percorso a piedi.

Il tutto senza spendere alcunché per il biglietto: il servizio, in fase sperimentale, è gratuito per i passeggeri. L’autobus elettrico a guida autonoma che si prepara ad entrare in servizio a Sion è frutto di MobilityLab, progetto rivolto alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni nel settore della mobilità sostenibile.

Ne fanno parte, oltre alla stessa AutoPostale, le amministrazioni pubbliche del Cantone Vallese e di Sion, le Alte Scuole di Specializzazione della Svizzera occidentale e il Politecnico di Losanna; la realizzazione della piattaforma di sensori di guida autonoma è stata progettata dalla startup elvetica BestMile, l’assemblaggio è della francese Navya.

5 maggio 2016
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